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domenica 16 settembre 2012

ESCLUSIVA FC- Hambo carica l'ambiente: "Mai visti tifosi del genere!", poi prosegue: "Questa Sampdoria può arrivare tra le prime sette"

Football Calling ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva Vahid Hambo, una delle maggiori speranze del calcio europeo giovanile nonché il fiore all'occhiello della primavera blucerchiata. L'attaccante classe '95 nato in Finlandia ma di origini bosniache arriva dall'HJK Helsinki, scoperto da Mattia Baldini che lo vide all'opera nel torneo Nordic, in cui segnò la bellezza di quattro gol ed accennò i caratteri del suo poliedrico bagaglio tecnico. I tempi per l'apprendimento della lingua sono fisiologicamente lunghi in virtù del fatto che il ragazzo è in Italia da poche settimane, l'intervista è perciò stata svolta in inglese, una lingua con cui Vahid sa destreggiarsi con discreta padronanza.

Ecco l'intervista completa:

Buonasera Vahid, la tua esperienza in Italia è appena cominciata. Come ti sembra Genova? Ti trovi bene alla Sampdoria?

Mi piace questo posto, non è una grande città ma penso sia perfetta per poter crescere in tranquillità. In più la apprezzo molto per via del mare e della spiaggia. Riguardo alla Sampdoria, abbiamo una buona squadra anche se, a dire il vero, non ho ancora visto le altre squadre primavera.

Dicci qualcosa sul tuo conto: che tipo di attaccante sei?

Ho 17 anni, vengo dalla Finlandia, i miei genitori sono bosniaci ma sono nato in Finlandia. Ho iniziato a giocare a calcio all'età di 5 anni e all'età di 12 ho iniziato a fare sul serio giocando in una squadra. Amo il mio ruolo, amo essere un attaccante perché mi sento veramente bene quando segno e mi piace farlo. Essendo grosso fisicamente, la gente erroneamente mi etichetta come una punta di peso. Non sono quel genere di attaccante e anzi ho una buona tecnica e sono anche abbastanza veloce.

C'è qualche giocatore della prima squadra che ti abbia dato consigli o comunque c'è qualcuno alla Sampdoria che ti ispira particolarmente?

Non ho ancora parlato con nessun giocatore della prima squadra, ma l'anno scorso ho seguito un po' Pozzi. Quest'anno proverò a vedere Maxi Lopez.

Qual è il tuo obiettivo principale per il futuro?

Per il momento quello che voglio è giocare tanto con la Primavera, forse tra un paio d'anni quello che vorrò sarà cogliere l'opportunità di salire di livello.

Cosa pensi della Sampdoria? La reputi una buona squadra?  

E' una buonissima squadra. Ha battuto il Milan un paio di settimane fa, e ha vinto due partite su due fin ora. Non sarei sorpreso se finisse tra le prime sette.

E della Primavera?

Non posso risponderti con certezza perché non ho ancora visto le altre squadre, quindi è difficile da stabilire. Ma abbiamo giocato in Cina nel pre-campionato e siamo stati piuttosto bravi.

Dove vuoi arrivare con la nazionale finlandese?

Con la nostra nazionale avremo le qualificazioni all'Europeo Under 19, quindi spero di aiutare la mia squadra ad andare avanti il più possibile. Spero di poter giocare quanto prima nella Nazionale maggiore, che è il sogno di ogni giovane calciatore.

Per quale squadra tifi?

Per nessuna in particolare. Ovviamente adesso tifo Sampdoria, ma l'anno scorso ho seguito il Milan, quindi si potrebbe dire che è quella la mia squadra preferita.

Per finire, Vahid, una domanda sui tifosi della Sampdoria. Come ti sembrano?

Nella mia ex squadra finlandese (l'HJK Helsinki, ndr) non c'era nulla di simile. Il tifo è pazzesco e i tifosi aiutano la squadra a giocare bene, dev'essere fantastico giocare di fronte a loro.

martedì 11 ottobre 2011

How do you like them nipples?

Con questo triste (per serbi, belgi e portoghesi) o se preferite felice (così la pensano irlandesi, estoni e turchi) martedì d'ottobre si chiude un lasso di tempo calcisticamente parlando poco esaltante e scarno di eventi, si ritorna per fortuna alle care realtà di club che tanto ci appassionano ed emozionano. Chi si sarà emozionato e tanto sarà Trapattoni che dopo la grande delusione di Parigi 2009 (il fallo di mano di Henry gli sbarrò le porte del Sudafrica), riesce a togliersi una bella soddisfazione qualificando la selezione irlandese agli spareggi. Di certo questa sera non parlerà di arbitri: lo spagnolo Iturralde ne combina di tutti i colori, prediligendone uno in particolare però, proprio il verde. E infatti i poveri calciatori caucasici hanno di cosa lamentarsi: l'espulsione di Berezovsky, frutto di un'azione partita dal fallo di mano originario di Simon Cox e peraltro scaturita da un fallo di mano molto rocambolesco (la palla rimbalza accidentalmente sul petto del portiere armeno) effettivamente desta molti dubbi. Una nemesi storica bella e buona; almeno non sentiremo più Tardelli o Trapattoni lamentarsi durante le loro sporadiche presenze nelle varie trasmissioni sportive italiane. Sarà molto difficile lamentarsi anche per Joachim Low, la sua nazionale (così come la Spagna che oggi ha regolato con un 3-1 la Scozia, per gli highlanders segna Goodwillie) chiude il suo girone a bottino pieno. Oggi per il giovane ed inesperto Belgio (che può però contare di ottime individualità come Lukaku, Hazard e l'autore del gol Fellaini) c'è stato ben poco da fare: la Germania ha mantenuto la promessa fatta alla Turchia dando prova di grande professionalità e grande, grande forza. E' il minimo inserirla nel lotto dei favoriti di questo europeo (come accade da ormai oltre 10 anni). Deutschland Uber Alles! (o quasi, forse c'è la Spagna un gradino più in alto). Si sentiva persino da qui il dolce e soffice odore del flagrante biscotto che Danimarca (nazionale a cui riescono particolarmente bene, eh) e Portogallo stavano preparando. Purtroppo per i portoghesi però non c'è stato niente da mangiare: nessun X e Danimarca in testa al girone. Avrebbe potuto capeggiare il suo girone anche la Bosnia, raggiunta al 78' dal rigore di Samir Nasri. Sarà Paperissima probabilmente a decidere quale tra l'autogol di McAuley e quello di Aleksanyan sia il più ridicolo...nel concorso inserirei anche la snervante esultanza mostrata due volte da Cassano, questa moda del pollice in bocca mi piace ben poco, anzi. Ah, il titolo (si tratta della frase clou del film, diventata una sorta di tormentone oltre oceano) c'entra poco col contenuto ma è un necessario omaggio a "Horrible Bosses- Come ammazzare il capo e vivere felici", che consiglio a tutti voi, la classica americanata? Forse. Però almeno fa ridere.

giovedì 6 ottobre 2011

Una giornata triste

Doveroso spendere qualche parola su Steve Jobs: una delle personalità più influenti degli ultimi 20-30 anni ci lascia, fiaccato da un cancro al pancreas che lo tormentava ormai dal lontano 2004. Un uomo partito dal nulla che ha scalato il mondo, rivoluzionandolo e dandogli un'impronta indelebile. Non è solo retorica: la scalata trionfale del co-fondatore di Apple ma soprattutto i principi etico-morali su cui l'ha costruita, ed appunto il suo ormai celebre motto "Stay hungry, stay foolish" restano bagagli fondamentali per le nostre memorie e continue fonti d'ispirazione per giovani e non solo. Una giornata davvero triste che ci concede però il privilegio di riflettere sulla grandezza di una leggenda.



Sprofondando letteralmente come spessore dell'argomento, i palinsesti sportivi quest'oggi erano decisamente scevri di eventi. Nessun posticipo/anticipo di qualche serie minore di qualche campionato europeo. Niente Europa League. E pensare che il sabato cerco invano di dividermi tra una miriade di partite che vorrei vedere. Proprio ingiusto il mondo! In campo oggi sono andate solo le rappresentative under-21 che giocavano, immagino, per le qualificazioni all'Europeo. Ebbene, per Inghilterra e Italia nulla di trascendentale da segnalare. I britannici espugnano l'Islanda grazie a una sorprendente tripletta di Oxlade-Chamberlain, mentre l'Italia riesce nell'impresa di far segnare 2 gol al Liechtenstein, per fortuna però gli azzurri ne fanno 7. Domani invece, vedremo le nazionali maggiori, che emozione!