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domenica 11 novembre 2012

Will Hughes, il genio ribelle che infiamma Derby



#19

Will Hughes

Del Will Hunting interpretato da Matt Damon nel 1997, Hughes ha più della mera assonanza del nome: come il genio ribelle che affascinò il mondo nell'elettrizzante pellicola di Gus Van Sant, il 17enne di Weybridge è precoce, molto precoce. E' già parte integrante della prima squadra del Derby County ed è già andato a segno in due occasioni per la squadra di Nigel Clough. L'ultimo gol è arrivato nel match giocato sabato dai Rams, quello perso per 2-1 al The Den contro il Millwall in cui Hughes ha segnato la rete del momentaneo pareggio. Quello che il giovane centrocampista sta attraversando è un momento d'oro: la rete segnata ai Lions segue all'inaspettata chiamata di Stuart Pearce per la Nazionale Under-21: Hughes e i suoi connazionali scenderanno in campo al Bloomfield Road di Blackpool, dove affronteranno l'Irlanda del Nord.
Capelli alla Lady Oscar, di un biondo che difficilmente potresti ignorare: nonostante porti uno dei cognomi più comuni in terra d'Albione, Hughes non passa affatto inosservato. E ciò che lo distingue anche di più è la magia del suo sinistro, la punta di diamante del suo repertorio da centrocampista polivalente da cui tanti benefici ha già tratto Nigel Clough. Come diremmo bonariamente in Italia, ne deve ancora mangiare di pasta asciutta, ma le credenziali per poter fare le fortune del Derby County non mancano affatto.
Arrivederci allora Will, perché ci rivedremo.

Pubblicato per TMW (BundesLigaPremier)

giovedì 11 ottobre 2012

West Ham, Vaz Te sarà operato alla spalla

Il West Ham dovrà fare a meno di Vaz Te, autentico leader nella cavalcata trionfale che ha portato gli Hammers a Wembley a giocarsi l’accesso alla Premier League e tra i migliori nell’ottimo inizio di campionato della società londinese. L’ex giocatore del Barnsley, dopo l’infortunio che l’ha costretto a lasciare anzitempo West Ham-Arsenal, ha deciso di sottoporsi a un intervento chirurgico alla spalla destra, nonostante per alcuni specialisti consultati dal West Ham non fosse necessario. Ricardo Vaz Te però ha preferito evitare ogni complicazione futura e, tornerà in campo presumibilmente tra 8-10 settimane.

Pubblicato per TMW (BundesLigaPremier)

sabato 19 maggio 2012

A Wembley vincono gli Hammers. E' Vaz Te l'uomo Premier

Magico, emozionante, estasiante. I playoff della Championship sono la perfetta sintesi che si potrebbe ottenere tra tre fattori fondamentali per un tifoso di calcio: emozione, passione ed atmosfera. Nemmeno quest'anno la finale di Wembley ha tradito le aspettative, e ha garantito invece uno spettacolo di assoluto livello. L'incontro tra Blackpool e West Ham, le due nobili decadute della scorsa tribolata Premier League, ha visto vittoriosi gli Hammers, che hanno fatto prevalere il maggior blasone e la maggior qualità complessiva della squadra. Dopo aver dominato per larghi tratti la Championship, salvo mollare leggermente la presa nelle battute finali, il West Ham è dunque riuscito nell'obiettivo di rientrare immediatamente nella dimensione che gli spetta per tradizione, prestigio e tifoseria: la Premier League. Il match in realtà, ha riservato delle insidie: il Blackpool di Holloway ha imbrigliato più volte i londinesi con il suo peculiare gioco spumeggiante che esalta particolarmente le qualità atletiche e tecniche dei funamboli Philipps e Ince. E' proprio il figlio del celebre Paul, il 20enne talento nativo di Stockport, ad aver momentaneamente rovinato la festa degli Hammers pareggiando il gol del vantaggio di Carlton Cole. Il secondo tempo è stato particolarmente deleterio per le coronarie dei "Martelli" presenti a Wembley (tra cui 33 tifosi italiani provenienti dal club ufficiale italiano del WHUFC): il Blackpool ha infatti sfruttato l'inerzia favorevole facendosi più volte pericoloso fino a sfiorare clamorosamente il gol con il maldestro tocco di Dobbie, il promotion-man se ce n'è uno in Inghilterra. E invece no: gli dei del calcio avevano già sancito il loro verdetto. All'86' arriva la rete di Vaz Te, il portoghese più volte decisivo per il West Ham nel corso della stagione, che fa impazzire letteralmente i tifosi degli Hammers. A nulla serve il disperato forcing finale dei Seasiders: sono gli Hammers a staccare il biglietto per la Premier League. Il West Ham si aggiunge dunque a Reading e Southampton nel trio che andrà a sostituire le retrocesse Wolverhampton, Blackburn e Bolton.

sabato 7 gennaio 2012

L'FA Cup non delude: tanto spettacolo e anche un pizzico di...Italia

Tubbs- col suo gol il Crawley ha battuto il Bristol City
Le vacanze natalizie finiscono come meglio non potevano, ossia con i trentaduesimi di FA Cup, un classico del weekend dell'Epifania. Il match dai toni più suggestivi è indubbiamente il derby di Manchester tra United e City, che si disputerà domani e che risulterà, nonostante si preveda una massiccia rotation da ambo le parti, un significativo aggiornamento del confronto tra le due potenze più dominanti dell'intero panorama britannico, e forse non solo. I 26 match di oggi, nonostante contorni meno altisonanti, hanno offerto uno spettacolo assolutamente soddisfacente. I pronostici della vigilia hanno confermato di assumere un valore unicamente teorico nell'FA Cup ed infatti non sono mancate le sorprese. Non ne sono però arrivate all'Highbury Stadium (solo omonimo del ben più celebre edificio reso famoso dai Gunners), dove il Fleetwood (quinta serie inglese) ha arrestato il suo mirabolante cammino e ne ha presi 5 dallo scoppiettante Blackpool di Holloway. Niente da fare nemmeno per il Bradford (quarta serie) che a Vicarage Road ha perso dal Watford per 4-2. I più romantici si tranquillizzino, le storie dal lieto fine non mancano in quest'edizione dell'FA Cup. Ci sarebbe quella dello Stevenage che, a distanza di un anno esatto dallo sconvolgente trionfo sul Newcastle, passa ancora il turno sbancando il Madejski Stadium di Reading. C'è anche un po' d'Italia: Di Canio conferma l'ottimo lavoro che sta facendo alla guida dello Swindon battendo, tra le mura amiche, il Wigan per 2-1. La rimonta sui Lectics testimonia le immani qualità di grinta, cuore e abnegazione trasmesse alla squadra dall'ex calciatore della Lazio.
Vince lo Swansea e anche il Southampton grazie al gol di Ward-Prowse, il nuovo baby-fenomeno della prodigiosa Academy dei Saints (la stessa dei vari Crouch, Bale, Walcott e Chamberlain). Fantastico anche lo spettacolo del Moss Rose dove il Macclesfield Town (quarta divisione) ospitava il Bolton. Nonostante le precarie condizioni in campionato, Coyle decide di giocarsi le proprie chance in FA Cup schierando una formazione molto vicina a quella titolare per fronteggiare dei Silkmen che non apparivano poi così temibili. Ed in effetti con la rete di Klasnic questa partita sembrava potesse delinearsi come un allegra merenda pomeridiana per il Bolton. Rovina i piani di Coyle il gol di Daniel che pareggia la partita e da il via ad uno spettacolo che il pubblico approdato al Moss Rode difficilmente dimenticherà. Al 68' Arnaud Mendy, centrocampista della Guinea-Bissau, scrive il capitolo più bello della sua giovane carriera firmando un gol  fantastico. Al limite dell'area, prima si sposta di tacco il pallone al volo verso il destro e poi calcia con potenza andando a togliere le ragnatele dall'angolino alto della porta difesa da Bogdan. L'epilogo ideale della favola del passaggio del turno che i tifosi del Macclesfield già pregustavano. Il Bolton reagisce affannosamente dimostrando limiti sproporzionati rispetto all'abissale vuoto gerarchico che divide le due squadre. Ci pensa poi Wheater a trovare il pareggio con un colpo di testa che inchioda il punteggio sul 2-2, anche grazie alla clamorosa traversa di Petrov su calcio di punizione e alla straordinaria parata nei minuti finali del capoverdiano Veiga su Klasnic. Una favola non compromessa del tutto per il Macclesfield: è vero che il pareggio fionda gli Skilmen in un replay al Reebok Stadium in cui difficilmente potranno avere voce in capitolo ma c'è anche da dire che per spettacolo e componente emozionale i tifosi del Macclesfield sono stati degnamente appagati così come la società potrà usufruire di un prezioso corrispettivo economico (metà del ricavo complessivo dei due match). Insomma, tutti contenti.
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