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domenica 2 dicembre 2012

Championship: vola il Millwall, Wednesday nei guai


Un altro turno di Championship si è concluso (o meglio si concluederà domani con Blackburn-Bolton), e nuove, esaltanti, sorprese hanno scosso la molto livellata classifica del campionato cadetto inglese. A fare più rumore, in una serata in cui nessuna delle "grandi" ha vinto, Boro a parte, è indubbiamente la  quarta vittoria di fila del Millwall, un risultato in netta controtendenza con l'essenza, spettacolare ed incostante, della Championship.
Lions hanno espugnato il Molineux e battuto il Wolverhampton grazie alla rete di Keogh, che li proietta in piena zona-Playoff e a soli 6 punti dal Cardiff capolista. A proposito, i gallesi sono stati fermati sull'1-1 a Pride Park, dove Theo Robinson ha risposto alla rete dell'islandese Helguson. Un punto non necessariamente da intendersi in ottica negativa, perché ottenuto in un campo tutto sommato ostico e perché gli ospiti hanno giocato in 10 uomini per poco meno di mezz'ora per effetto dell'espulsione di Noone.
A leggere la targa del Cardiff, in seconda posizione, c'è il Crystal Palace, reduce da un tranquillo 0-0 ottenuto sul campo dell'Hull City. Ne approfitta, come già detto, il Middlesbrough che rosicchia qualche punto e s'incunea al terzo posto e a 3 punti dalla vetta dopo la convincente vittoria ottenuta per 3-0 sull'Huddersfield. Nella zona-Playoff ha invece grande peso la vittoria ottenuta dal Brighton all'Amex Arena contro il Bristol City, che proietta i Seagulls ad immediato ridosso della sesta piazza (occupata dall'Hull).
Sale anche il Watford di Gianfranco Zola, protagonista di quella che potremo definire la sorpresa di giornata: con un secco 1-4 la squadra di proprietà di Pozzo ha espugnato l'Hillsborough (in gol anche vecchie conoscenze del calcio italiano come Geijo e Forestieri) e inguaiato lo Sheffield Wednesday, che, dopo la quinta sconfitta di fila, inizia a temere seriamente la retrocessione, bloccato com'è alla penultima posizione. Inutile sottolineare come Dave Jones, manager degli Owls, rischi tantissimo l'esonero. Per un Wednesday che scende, c'è un Ipswich che sale: i Tractor Boys hanno bloccato con un secco 3-1 la risalita del Nottingham Forest, procurandosi una preziosa maschera d'ossigeno che salva momentaneamente l'Ipswich dalle sabbie mobili.

sabato 19 novembre 2011

Da leccarsi i baffi!

Il Saturday di calcio inglese si conferma ancora una volta garanzia di spettacolo assoluto. I fuochi d'artificio arrivano in particolare dal "derby della disperazione" tra Wigan e Blackburn: al JJB Stadium finisce 3-3 dopo il pareggio in extremis (98'!) di Yakubu. Un pareggio che avrà sicuramente divertito gli spettatori neutrali ma di cui, Blackburn e Wigan, proprio non necessitavano, viste le difficoltà di classifica. Difficile è anche il campionato del Bolton: dopo il trionfo di due settimane fa sullo Stoke, il West Bromwich lo batte complicando la vita a Owen Coyle, che adesso rischia seriamente l'esonero. Everton e City come da pronostico sbrigano (i Toffees -come al solito, tra le mura amiche- hanno faticato più del previsto in verità) le pratiche Wolverhampton e Newcastle. In Championship continuano a dominare Southampton e West Ham. I Saints infliggono un 3-0 i Seagulls di Poyet, che ha impresso un atteggiamento colpevolmente rinunciatario alla squadra. Gli Hammers espugnano la Ricoh Arena, battuto il Coventry in rimonta per 2-1. Sembra essersi conclusa la favola Derby: la banda di Nigel "di-mio-padre-ho-preso-poco" Clough perde anche con l'Hull City e s'incammina ormai inesorabilmente verso l'anonimato di metà classifica. Respira aria fresca invece Cotterill: il Forrest batte in rimonta l'Ipswich grazie ai centri di Lynch e dell'ex Sheffield Wednesday Tudgay.
Tutto lo spettacolo degli altri campi e molto altro ancora in termini di atmosfera al Britannia Stadium, dove i Delap Special e gli intensi sforzi offensivi del finale non sono bastati allo Stoke City per evitare la sconfitta. Il QPR deve i suoi 3 punti soprattutto all'atteggiamento gladiatorio di Helguson, che ha chiuso la partita con due gol e un inevitabile cartellino giallo. Warnock riesce quindi a sopperire alle assenze di Bothroyd (infortunato) e Taarabt (ormai chiaramente ai margini della squadra, il PSG è ormai più di un ipotesi per lui) orchestrando un undici rapido e astuto contro la strapotenza fisica degli uomini di Pulis. Lo Stoke è invece alla quarta sconfitta di  fila: il più che collaudato sistema di Pulis inizia a scricchiolare e accusa sempre più la mancanza di alternative tattiche al gioco dei campanili e dei traversoni in cui sono riassunte tutte le loro possibilità offensive. Aldilà dei lanci e delle rimesse di Delap, i Potters hanno mostrato grande difficoltà nel creare azioni da gol giocando palla a terra: un paio di piedi buoni a centrocampo servirebbe come il pane a questa squadra. 
Breve postilla sul titolo: il riferimento ai "baffi" non è esclusivamente un elogio allo spettacolo del sabato inglese ma anche una constatazione dei numerosissimi giocatori dello Stoke che li hanno, a memoria ne ricordo almeno 8 (Whelan, Huth, Walters, Higginbottham, Fuller, Wilikinson, Shawcross, Etherington). Non si tratta di un banale brand estetico bensì di una campagna promozionale per il tumore alla prostata, ecco perchè, per tutto il mese di Novembre (ribattezzato Movember, per omaggiare l'iniziativa), vedrete i baffi su ogni singolo giocatore dello Stoke City.
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