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domenica 2 dicembre 2012

Giocava a Football Manager, adesso allena: la clamorosa storia di Huseynzade

Il Baku FC, uno dei club più celebri e titolati dell'Azerbaijan, ha scelto il suo nuovo allenatore: si tratta di VugarHuseynzade, studente di origini azere ma cresciuto in Svezia. Il 21enne ha battuto la concorrenza rappresentata da nomi di un certo calibro, come quello di Jean-Pierre Papin. A rendere sbalorditiva la storia del nuovo manager della squadra caucasica è il fatto che la sua carriera da allenatore sia nata con gli ottimi risultati ottenuti con Football Manager, noto videogioco manageriale calcistico, che l'hanno aiutato prima a lavorare per un'agenzia sportiva negli Stati Uniti e poi a ricevere la chiamata per allenare la squadra riserve del FC Baku. L'esonero, dopo ben due anni alla guida della panchina del Baku, di Kamran Izmayilov ha lanciato Huseynzade che, a soli 21 anni guiderà una squadra di vertice del calcio azero (una realtà sempre più in crescita) ed allenerà anche giocatori dalla notevole esperienza internazionale, come Maris Verpakovskis, da anni il giocatore più rappresentativo della Lettonia e Winston Parks, costaricano che ha giocato anche con Udinese ed Ascoli.

Pubblicato per TMW (BundesLigaPremier)

venerdì 14 settembre 2012

Braglia su Zaza: "Una delle più forti punte da me mai allenate"


Dopo un inizio di campionato decisamente tormentato la Juve Stabia è attesa dall'ostica trasferta di Novara. Non solo su questo si è concentrata l'attenzione di Piero Braglia, mister delle vespe, che nella consueta conferenza stampa pre-partita ha espresso il proprio giudizio in merito a diversi giovani da lui allenati, tra cui Simone Zaza. Ecco cosa riporta stabiachannel.it su quanto detto riguardo l'attaccante lucano:

"Anche Zaza sta facendo bene, per me è tuttora una delle punte più forti da me mai allenate, l'anno scorso ho dovuto scegliere se mandar via lui o Raimondi perché assieme creavano troppo scompiglio. Ho rinunciato a lui per lo scarso contributo garantito nel girone di andata. Deve esser meno sfrontato, narcisista e menefreghista, se lo capirà sfonderà davvero"

domenica 9 settembre 2012

Lanciano - Ascoli, Zaza firma l'1-1


Alla seconda presenza con la casacca dell'Ascoli arriva la prima rete stagionale per Simone Zaza che sigla il gol dell'1-1 nel match tra Virtus Lanciano e Ascoli. L'attaccante lucano risponde quindi al gol di Paghera chiudendo in pareggio il match del "Guido Bondi" di Lanciano. 
La partita dell'attaccante di proprietà della Sampdoria si chiude all'84', quando viene sostituito da Dramè.

lunedì 19 marzo 2012

Buoni sì, ma fessi no

Lamentarsi per i torti arbitrali è ormai una prassi consolidata in Italia, e paradossalmente riscuote più successo proprio tra chi ha dominato la scena calcistica dell’ultima decada, e non sempre con metodi consoni, come l’inchiesta Calciopoli ha rilevato da qualche anno a questa parte. E’ la modalità, tipicamente italiana, di vivere il calcio, lanciandosi alla confusa ricerca di un capro espiatorio per spiegare sconfitte e fallimenti. Gli ultimi avvenimenti hanno tremendamente galvanizzato questa pratica tant’è che ultimamente le scelte arbitrali dominano solennemente i media sportivi. I principali paladini del vittimismo legato ai torti arbitrali sono sempre gli stessi, mentre la voce dei meno protetti e numerosi resta fioca, si svigorisce.

E’ il caso della Sampdoria, squadra che non ha mai prediletto particolarmente l’ostentazione mediatica in merito, ma anzi ha saputo, almeno in materia di torti arbitrali, conservare elegantemente la propria signorilità. Di fronte alle disfatte e alle sconfitte, il mea culpa è sempre stato chiesto ai protagonisti diretti (giocatori, allenatori e società) e quasi mai sono state scomodate autorità esterne. Quando però le angherie perpetrate si proliferano, nemmeno la splendida diversità che contraddistingue la Sampdoria nel tenebroso panorama calcistico italiano può resisterne: e allora sì, a quel punto, protestare e farsi sentire diventa inevitabile.

E’ stata la clamorosa svista di Nasca, che ha ignorato il tackle subìto da Eder, nel corso del secondo tempo del match contro l’Ascoli, la goccia a far traboccare il vaso blucerchiato, ormai saturo di rigori non concessi e altre ingiustizie. Quello del direttore di gara barese è stato solo l’ultimo dei numerosi episodi sfavorevoli che hanno coinvolto la Sampdoria nella stagione corrente. Evidente proprio come il volo del portiere Pomini che frana malamente su Pellè, non punito ma anzi difeso dal fischio dell’arbitro Ciampi, che castiga l’attaccante salentino.

Dopo così tanti errori, i tifosi della Sampdoria non vogliono supinamente unirsi al coro scriteriato dell’ostracismo nei confronti della classe arbitrale, bensì esigono rispetto e trasparenza nelle scelte, ben consapevoli del rischio che la signorilità e l’indifferenza a riguardo possano, in un simile clima, essere travisati come una rassegnazione passiva di fronte alle vessazioni subite. Buoni si, ma fessi no.


sabato 22 ottobre 2011

L'ennesima minestrina

Prima di analizzare l'ennesimo pareggio interno della Samp ci terrei a spendere qualche riga sul calcio italiano in generale. Vedere un match come quello di oggi deve far scattare automaticamente una molla di sentito orgoglio patriottico in ognuno di noi italiani. Infatti, solo in Italia è possibile assistere a match del genere, e noi abbiamo solo da andarne fieri. Una squadra che si trincea nella propria metà-campo e che viene presa costantemente a pallate dall'altra squadra (che in questo caso sigla si 15 corner, ma anche il cupo risultato di 5 miseri tiri in porta) è un format di gioco che difficilmente potremmo apprezzare in altre zone del mondo, penso chessò all'Inghilterra, ma anche alla Germania, o alla Spagna: posti in cui si tende prevalentemente a giocare a calcio. In Italia, ahimè, il catenaccio è pane quotidiano. Il catenaccio è persino più fastidioso quando inscenato contro una squadra dalle evidenti difficoltà offensive. E' stato proprio questo il leitmotiv dello 0-0 tra Sampdoria e Cittadella. I veneti barricati nella propria metà-campo e i liguri che, in maniera molto affannosa, cercavano di guadagnare campo concludendo però, tutto sommato, poco. Condivido l'analisi fatta da Nucera che peraltro è molto simile a quella che feci una settimana fa: la colpa è da attribuire essenzialmente al centrocampo. Palombo e Bentivoglio anche oggi hanno vagabondato per il campo senza sostenere la fase offensiva, corredata unicamente dai lanci e dai campanili vari alzati dai quattro uomini di fascia (che hanno giocato una partita discreta). La negatività della prestazione del capitano oggi si poteva dedurre dalla riprovazione che grondava dagli stracolmi spalti del Ferraris: uno stato di forma davvero pessimo che dovrebbe assicurargli qualche panchina nelle prossime partite. Il condizionale è d'obbligo perchè mister Atzori non credo la pensi come me. A proposito, le sostituzioni dell'ex tecnico del Catania sono state abbastanza difficili da decifrare: contro una squadra che nella metà-campo avversaria avrà messo piede solo per sbaglio, inserire la terza punta avrebbe dovuto essere scontato. E invece Atzori c'ha pensato e ripensato su, fino al 37' del secondo tempo, quando finalmente si decide a far entrare Fornaroli, sostituendo però Foggia ergo l'uomo di maggior talento di cui disponiamo e che, Ascoli docet, avrebbe potuto inventare la giocata vincente. Un altro cambio sicuramente misterioso è quello concretizzatosi all'intervallo. Sostituire Piovaccari che, per quanto pachidermico, aveva creato buone occasioni con Maccarone è assolutamente inspiegabile. Manco a dirlo, anche oggi l'ex-Siena ha fornito l'ormai classica prestazione cadaverica ricordandoci che gioca essenzialmente per farci un piacere. Le tristi vicissitudini familiari, che l'attaccante aveva patito l'anno scorso, c'entravano poco con le sue prestazioni. A distanza di qualche mese, infatti, continua a giocare da attaccante di eccellenza. Liberarsi di lui è assolutamente prioritario, e spero che Sensibile sia dello stesso parere. E qualcuno mi spieghi anche il misterioso ostracismo nei confronti di Obiang che è stato sicuramente il nostro miglior centrocampista in quest'inizio di campionato: Bentivoglio lo fa rimpiangere e parecchio. Dopo oggi, direi sia l'ora di smetterla con la beneficenza e d'iniziare a vincere perchè di punti ne abbiamo già lasciati parecchi per strada. E' fondamentale vincere queste partite per risalire ed è altrettanto importante meditare sugli errori cercando di correggerli. E' solo retorica purtroppo: è ormai quasi un anno che si commettono gli stessi errori ma nessuno sembra accorgersene. Perlomeno oggi abbiamo dato un senso alla vita dei calciatori del Cittadella che potranno raccontare ai nipotini di aver giocato a Marassi e (me l'avessero profetizzato l'anno scorso, avrei risposto con una pernacchia) di esserne usciti indenni. Incredibile.

martedì 4 ottobre 2011

Per gli scommettitori...

Non è esattamente il massimo dell'entusiasmo stare lontano dal calcio per ben due settimane, ed è ancora meno simpatico scoprire che si tratta dell'evitabilissima quanto odiosa pausa dovuta alle nazionali. Certo, ci da la possibilità di assistere a interessantissimi match tra allegre compagini come il Lussemburgo, San Marino, Azerbaijan, Armenia, Far Oer (ma ce ne sarebbero almeno altre 5) che puntualmente si presenteranno in qualche campo da qualche parte per l'Europa a fare quello che sanno fare meglio: prendere valanghe di goal. La prospettiva è onestamente inquietante, ma noi malati di calcio potremmo cogliere l'occasione per andare al cinema o magari dalla nonna e prendere due piccioni con una fava. E' questo il motivo per cui l'ottava giornata di Serie B si presenta come acqua nel deserto.

Ecco qualche dritta per i match del mercoledì sera:
1) Inizierei da Torino-Grosseto, bene, il Torino è evidentemente in forma smagliante avendo sorprendentemente espugnato Genova venerdì scorso. Però, in casa ha sempre riscontrato qualche problema; mettiamo altri due ingredienti come il fatto che il Grosseto sia molto bravo a rintanarsi nella propria metà campo e a far soffrire squadre tecniche come il Torino e lo splendido stato di forma della squadra toscana ed ecco che il dolce è servito: degustate la vostra torta, che chiameremo X, e divertitevi! Per i meno temerari, si, va bene anche l'OVER 1,5.

TORINO-GROSSETO X  3,15


2) Restiamo in vetta alla classifica e passiamo al Padova che sarà all'Atleti Azzurri d'Italia per sfidare l'Albinoleffe. C'è un dislivello abnorme tra le strisce degli ultimi risultati delle due squadre: due vittorie e un pareggio per i veneti, tre sconfitte di fila per i lombardi. Eppure ho ragione di pensare che non sarà una trasferta soft per il Padova, che sarà atteso da una stuzzicante prova del nove domani sera: seria pretendente per il titolo/promozione diretta o outsider per i playoff? L'Albinoleffe dovrà invece cercare di invertire la tendenza negativa. Personalmente non me la sentirei di puntare sui bergamaschi ma credo che si andrebbe sul sicuro con un bell' OVER 2,5.

ALBINOLEFFE-PADOVA  OVER 2,5   1,83


3) Altro match interessante sembra essere Ascoli-Reggina. Nessuna delle due squadre sta attraversando un indimenticabile momento di forma, però i marchigiani hanno mostrato confortanti segni di ripresa nel divertente match di sabato scorso giocato contro il Grosseto e terminato 2-2. La Reggina invece viene da una disastrosa debacle interna per opera della Juve Stabia. Sarà una bella partita, ma mi sento di puntare sui bianconeri.

ASCOLI-REGGINA  1   2,45


4) Chiudiamo con il derby campano tra le due simpatiche matricole provinciali: Nocerina-Juve Stabia. Vedremo tanti gol e una bella partita secondo me, ecco perchè non sarebbe sbagliato puntare sull' OVER 2,5. Però quest'oggi mi sento particolarmente coraggioso e vedendo i rossoneri leggermente favoriti, credo non sia sbagliato puntare sui padroni di casa.

NOCERINA-JUVE STABIA  1  2,05

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Good Luck!