Visualizzazione post con etichetta carroll. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta carroll. Mostra tutti i post

giovedì 25 ottobre 2012

Liverpool, pazza idea Huntelaar per gennaio, ma il prezzo...

La performance offerta ieri sera all’Emirates contro l’Arsenal ha solo confermato le sue straordinarie capacità: Klaas-Jan Huntelaar è un attaccante dalle medie realizzative decisamente fuori dal comune, probabilmente tra i migliori in Europa. E proprio l’olandese sembra essere balzato in pole-position nella ricca lista di Brendan Rodgers: le sue capacità da goleador puro darebbero ai Reds quella concretezza che manca per finalizzare il brillante gioco che pian piano stanno sviluppando. Sembrava potesse concretizzarsi già in estate il trasferimento, ma Rodgers lo bloccò, convinto che una punta di quelle caratteristiche non servisse ai Reds. Il claudicante inizio di campionato e l’evidenza stanno smentendo l’ex tecnico dello Swansea: l’impressione però è che solo un’offerta mirabolante possa muovere The Hunter da Gelsenkirchen.

Pubblicato per TMW (BundesLigaPremier)

venerdì 19 ottobre 2012

Liverpool, Borini out, si cerca un attaccante. Ma non c'era già Carroll?


Nobody said it was easy, cantavano i Coldplay qualche anno fa ma il calcio nel testo di The Scientist c’entrava ben poco. Eppure dissacrando i programmi della band di Chris Martin, si potrebbe benissimo traslare questa frase al football ed esattamente alla complicata situazione che sta vivendo il Liverpool. Nessuno aveva detto che sarebbe stato facile, nessuno avrebbe dovuto aspettarsi molto più da quello (poco) che sta facendo il Liverpool in campionato. Cambiare allenatore, mentalità, uomini in campo comporta variabili troppo imprevedibili e in questo tipo di contesto spendere tanto, seppur in una direzione ben delineata e cioè quella del ringiovanimento della rosa, non porta necessariamente ad ottenere buoni risultati. Mirate sono state le scelte della società della Merseyside, che hanno portato Rodgers a sedersi sulla delicata panchina dei Reds e il suo pupillo Allen ad affiancare il baluardo Gerrard e il talentuoso Sahin nella regia a centrocampo. Tanti giovani sono stati inseriti nella rosa, alcuni per sopperire ad imperdonabili pecche del mercato, tutti però decisamente sopra la sufficienza per il rendimento offerto in queste prime giornate di Premier League. Raheem Sterling si è imposto come uno dei miglior talenti del panorama calcistico europeo, mentre Wisdom e Suso stanno sviscerando qualità non certo trascurabili e che stanno già mettendo in crisi le gerarchie originarie della macchina di Rodgers.
Il tipo di brand che il manager dei Reds aveva proposto nella sua esaltante esperienza in Galles alla guida dello Swansea, e cioè quello del calcio giocato palla a terra, sta iniziando a materializzarsi anche tra le fila dei più pagati e famosi giocatori dei Reds. Ragionando in maniera cinica, e rendendosi conto che la classifica si muove con le vittorie e non con il possesso palla, si può capire perché il Liverpool ha così pochi punti ed è, ad inizio stagione, già fuori dalla lotta per il titolo per effetto del pesante margine di -13 che già lo divide dal Chelsea. Troppe volte il gioco di Rodgers non ha avuto sbocchi, troppe volte i cross di Johnson e Sterling non hanno avuto piedi amici ad accoglierli. Al Liverpool manca un attaccante. Ed è estremamente curioso che esattamente quel prototipo di attaccante che ai Reds servirebbe, che è lo stesso che a quanto sostengono le voci di mercato stanno cercando, ce l’avevano già in casa. La cosa ancor più paradossale è che per Andy Carroll, all’epoca i Reds spesero 42 milioni, e l’attaccante nativo di Gateshead, che adesso gioca al West Ham, è proprio ciò che manca al Liverpool. I centimetri, la forza fisica, la capacità di farsi sentire in area di rigore e di catalizzare palloni alti: tutte le qualità del calciatore ideale che servirebbe a Rodgers per finalizzare il buon gioco che la sua squadra sta man mano mettendo su.
E mentre Andy si appresta a tornare (dopo l’infortunio) a vestire la maglia numero 8 degli Hammers sulle sue possenti spalle, il Liverpool piange un’altra perdita: quella dell’ex Roma Borini, che si è rotto il piede e tornerà a fine gennaio. Che l’attaccante nativo di Bologna non abbia esattamente dato spettacolo nel suo inizio di stagione è assolutamente indubbio, ma è altresì vero che Rodgers non gli ha concesso il ruolo in cui proprio lui l’aveva lanciato con risultati eccellenti due anni fa allo Swansea. La posizione da esterno esalta il suo spirito di abnegazione ma mette a nudo le sue inabilità tecniche e limita la sua mortifera capacità di attaccare lo spazio. E così allo "Stadium of Light" di Sunderland, Rodgers ha deciso, con discreti risultati, di mischiare le carte e dirottare Suarez sulla fascia mettendo Borini al centro. Ecco perché, complice anche il suo infortunio, Rodgers considera assoluta priorità l’acquisto di una punta. Si parla di Bent, di Llorente e del senegalese Ba: probabilmente, due anni fa, nessuno tra i tifosi dei Reds sarebbe stato disposto ad accoglierli al posto di Carroll. E invece…

Pubblicato per BundesLigaPremier

lunedì 26 dicembre 2011

Eroi per un giorno

David Stockdale, oggi impenetrabile
Il copione del Boxing Day 2011 porta la firma di due insospettabili protagonisti, David Stockdale e Mark Bunn, secondi portieri rispettivamente in forza al Fulham e al Blackburn. In realtà, l'etichetta di "eroe per un giorno" è parzialmente fuorviante per Stockdale: il 26enne inglese non è nuovo a prestazioni sopra la media e le sue convocazioni nella Nazionale dei Three Lions testimoniano quanto grandi siano le sue potenzialità. Oggi, chiamato a sostituire l'infortunato Schwarzer non ha affatto deluso, anzi, se il Fulham è uscito imbattuto da Stamford Bridge deve ringraziare soprattutto il proprio portiere. Tanti gli interventi dell'ex Leicester, decisivo in almeno 4-5 situazioni. Fotografia fedele della sua prestazione è l'ottimo riflesso sul ben calibrato colpo di testa di Drogba all'87': una parata che di fatto ha anestetizzato, a livello mentale più che pratico, gli sforzi offensivi del Chelsea. Stockdale a parte, la partita odierna è stata molto complicata da gestire per il Chelsea che ha mostrato grande fatica nell'innescare Torres, molto negativo ancora una volta. Nemmeno la difesa è stata sufficientemente convincente: l'inedito duo composto da Romeu e David Luiz ha fatto meno danni del previsto ma non ha comunque compromesso le chance offensive dell'attacco di Jol, che nonostante l'inettitudine del proprio terminale (Orlando Sà), è riuscito a rendersi pericoloso in più occasioni. L'1-1 finale rinnova le preoccupazioni di Villas-Boas, diviso ormai da 11 punti dalle prime due posizioni. Stesso epilogo ha avuto il match tra Liverpool e Blackburn, sebbene fattori come i 20 punti di distacco tra le due compagini e il pessimo momento dei visitors lasciassero presagire tutt'altro tipo di esito. Ed infatti, statistiche alla mano, non c'è molto da raccontare della partita del Blackburn: allo sfortunato autogol di Adam è seguito un periodo di stucchevole catenaccio difensivo, lo stesso che Kean qualche settimana prima aveva proposto in casa del Sunderland: mentre però allo Stadium of Light il solido difensivismo dei Rovers si era sgretolato sotto i colpi di Colback e Larsson, questa volta il Blackburn riesce a rimediare un punto grazie alle straordinarie prodezze di Bunn. Per quest'ultimo l'epiteto di "eroe per un giorno" calza invece a pennello come può testimoniare il suo tutt'altro che esaltante curriculum, scandito da poche soddisfazioni personali e addirittura culminato negativamente l'anno scorso con la retrocessione con lo Sheffield United. Oggi ha avuto la sua rivincita con una prestazione impeccabile: le sue numerose parate hanno vanificato i tentativi a rete di Carroll. Il centravanti ex Newcastle oggi ha fatto timidi passi avanti ma resta comunque molto lontano dal tipo di giocatore che Dalglish credeva di aver acquistato. Decisamente meno capzioso è stato il compito del Man Utd che ha sbrigato facilmente la pratica Wigan andando in rete per ben 5 volte. Il risultato è frutto però dell'ennesima mania di protagonismo di Phil Dowd: il tarchiato direttore di gara inglese conquista i riflettori grazie all'insensata espulsione di Sammon, che si spera apra una volta per tutte gli occhi alla FA e faccia capir loro quanto grande sia il gap che divide il suo valore da quello dei match che è solito dirigere. La vittoria garantisce a Sir Alex il primato in classifica in coabitazione con i rivali cittadini del City, oggi fermati al The Hawthorns sullo 0-0. Pareggiano Sunderland ed Everton, mentre il Newcastle espugna il Reebok Stadium e Demba Ba si conferma per strapotere fisico e possibilità tecnico-balistiche uno dei migliori attaccanti della Premier League. Nelle altre divisioni inglesi pesa la vittoria del Middlesbrough a spese dell'Hull City mentre il pareggio del West Ham al St.Andrews' delinea sempre più il primato del Southampton, oggi vincente sul Crystal Palace grazie alla doppietta di Do Prado. Vince anche il Millwall sul Portsmouth, così come Reading, Blackpool e Burnley che fanno decisi passi avanti verso la zona Playoff. In League One vince l'Huddersield mentre lo Sheffield Wednesday sciupa un'altra partita facendosi raggiungere nel finale dal Walsall che capovolge il risultato nei minuti di recupero segnando prima con Gnakpa e poi con Smith.
Ti piace il mio blog?