Ti piace il mio blog?
Visualizzazione post con etichetta birmingham city. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta birmingham city. Mostra tutti i post
sabato 21 gennaio 2012
A volte ritornano...
Il 21 gennaio raccoglie sensazioni ed opinioni diverse in Inghilterra. C'è chi ne esce soddisfatto (è il caso di QPR, Fulham, Sunderland ma anche di Brighton e Birmingham City, che ottengono vittorie importantissime), c'è chi invece, ne esce storcendo il naso, quasi disgustato (penso a Pardew che a Craven Cottage aveva pregustato i 3 punti dopo lo splendido gol di Guthrie, prima di prenderne 5 in pochi minuti). Il 21 gennaio di calcio inglese è un po' tutto questo, ma molto altro ancora. E' il giorno di vittorie sorprendenti (il trionfo del WBA al Britannia lo è), e di dure sconfitte (quella del Forrest ad Upton Park rischia di allontanare ulteriormente il Nottingham dalla Championship). E' stato però, soprattutto, il giorno di Robbie Keane, un ritorno straordinariamente decisivo per le sorti dell'Aston Villa che trionfa in un rocambolesco quanto spettacolare derby delle Midlands. L'irlandese era arrivato da Los Angeles in prestito col nobile proposto di dimostrare di avere ancora molto da dare al calcio inglese e di continuare una storia che non poteva concludersi con la clamorosa retrocessione al West Ham lo scorso anno. La splendida impressione destata da Keane in allenamento l'aveva lanciato in cima alle preferenze di McLeish, che una settimana prima gli aveva concesso dieci minuti di passerella nel pareggio contro l'Everton. Quella di oggi era la prima da titolare per l'irlandese, proprio in quel Molineux Stadium dove aveva mosso i primi passi e s'era sin da subito imposto come uno dei più grandi prospetti del panorama britannico. A distanza di ben 13 anni, Keane è ancora protagonista. E pensare che il match s'era messo bene per il Wolverhampton, quando prima con un ritrovato Kightly (finalmente a grandi livelli dopo l'infortunio che ne aveva drasticamente frenato il rendimento) e poi con Edwards aveva rimontato il gol su rigore di Darren Bent. Tutto questo era successo in un primo tempo assolutamente ineccepibile in quanto a spettacolo ed emozioni, dominato prima dai Villans e poi dai Wolves. Il pareggio la squadra di McLeish lo trova ad inizio secondo tempo, quando proprio Robbie Keane pesca il jolly trafiggendo un Hennessey non impeccabile. Il match procede estremamente ricco di emozioni, ma la tensione e un pizzico di stanchezza iniziavano ad incalzare e rendevano il pareggio un'eventualità sempre più verosimile. E' però Henry (non Thierry, ma il meno talentuoso e famoso Karl) a riscrivere il copione della partita, maltrattando vergognosamente Albrighton prima di sferrargli un duro colpo di tacco in pieno petto. L'arbitro Oliver reagisce come diversamente non poteva, e cioè sfoderando il rosso e mandando Henry sotto la doccia a riflettere sulla sciocchezza commessa. L'inferiorità numerica aveva inevitabilmente costretto il Wolverhampton a una strenua opposizione difensiva contro un Aston Villa che invece acquisiva sempre più fiducia e convinzione. I Villans trovano il gol all'84' con un tiro semplicemente fantastico di Robbie Keane, che lambisce prima la traversa e si deposita poi tra i pali difesi da un incolpevole Hennessey. Nessun esultanza, nessun accenno di gioia dal suo body language: aver soffocato una così importante soddisfazione personale per rispetto dei suoi ex tifosi sintetizza alla perfezione la grandezza di un calciatore abituato a parlare coi gol, professionale sempre e testardo nel voler zittire le voci che lo davano ormai per bollito. Che abbiano ragione o meno, c'eri mancato, Robbie.
Etichette:
albrighton,
bent,
birmingham city,
brighton,
edwards,
fulham,
guthrie,
hennessey,
karl henry,
kightly,
mcleish,
newcastle,
nottingham forrest,
qpr,
robbie keane,
stoke city,
sunderland,
wba,
west ham
mercoledì 16 novembre 2011
Player Of The Week: Chris Wood
Chris Wood
# 39
Alto (191 centimetri), neozelandese: sembra l'identikit del classico rugbista degli All Blacks. Eppure Chris Wood al rugby ha preferito il calcio sin da ragazzino, forse condizionato da una famiglia che ne è particolarmente affezionata: sua sorella, Chelsey, è tra le giocatrici di maggior rilievo della nazionale femminile neozelandese di calcio. Chris non è da meno: poco più che quindicenne cominciò già a calciare i campi della massima divisione neozelandese col Waikato FC, iniziò a fare sul serio l'anno successivo, quando registrò una media gol spaventosa con i Wanderers di Hamilton. A quel punto divenne lampante che il divario tra le abilità di Chris, seppur solamente diciassettenne, e le prospettive del proprio campionato era già divenuto incolmabile. Così, i dirigenti del WBA non esitarono a metterlo sotto contratto, i gol, tantissimi, segnati nell'Academy dimostrarono che non si sbagliarono affatto. Da allora, dopo una breve parentesi nella squadra riserve, inizia a farsi largo in prima squadra: è il quinto neozelandese della storia a giocare in Premier League. Con i Baggies oltre a 21 presenze, Wood mette a segno anche un gol. Non un gol qualsiasi, ma una botta da 25 metri che lascia di sasso il portiere del Doncaster nel 3-1 al The Hawthorns a favore dei Baggies. Nella stagione seguente, dopo una manciata di partite giocate al Barnsley, fu mandato in prestito al Brighton con l'incarico di contribuire a portare i Seagulls in Championship. Non fallì: gli otto gol oltre al validissimo contributo offensivo che è in grado di garantire in virtù delle sue straordinarie doti tecniche e fisiche, furono un bottino imprescindibile per la promozione dei gabbiani del Sud nonchè l'ennesima prova del suo immenso potenziale. La domanda, anche in virtù delle fantastiche prestazioni che sta fornendo al Birmingham di Hughton, sorge spontanea: era così necessario per Hodgson arrivare a spendere una cifra quasi da record (senza il quasi se si considerano i bonus) per Shane Long quando in casa si ha un attaccante del genere? I tifosi del West Bromwich se lo staranno sicuramente chiedendo. Se da un lato possono restare stizziti guardando il rendimento del neozelandese col Birmingham City, dall'altro però possono abbozzare un sorriso pensando che da gennaio Wood tornerà alla base. Volendo fantasticare sul futuro del West Bromwich non è detto che possa pestarsi i piedi con l'irlandese Long, che è una prima punta. Al St.Andrews' Wood ha infatti mostrato una certa polivalenza adattandosi a giocare da seconda punta ma anche da esterno. E' dominante fisicamente anche in un campionato, come quello inglese, assolutamente all'avanguardia sotto questo punto di vista. Non è un centravanti di rapina, bensì preferisce svariare su tutto il fronte d'attacco usufruendo dell'estrema potenza e precisione delle sue doti balistiche. Occhio a non cadere in errori: non ha nulla a che vedere col prototipo del centravanti moderno ma anzi, per certi versi ricalca i tratti salienti degli attaccanti anni '70 e '80: grande potenza nelle gambe e un unico, fondamentale, obiettivo nella testa: fare gol. Una boccata d'aria fresca, in un calcio sempre più asfissiato dalla speculazione difensiva che sta distogliendo gli attaccanti dai loro originari adempimenti.
Etichette:
barnsley,
birmingham city,
brighton,
doncaster,
hodgson,
hughton,
long,
nuova zelanda,
Player of The Week,
wba,
wood
Iscriviti a:
Post (Atom)