Visualizzazione post con etichetta poli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta poli. Mostra tutti i post

sabato 8 dicembre 2012

4-5-1: l'inedito talismano di Ciro Ferrara che può far sognare...



© www.imagephotoagency.it
La vittoria contro il Genoa nel derby aveva arrestato una parabola discendente che sembrava inesorabile, quella sul Bologna ha confermato che le potenzialità di questa squadra sono ben in linea con l'obiettivo stabilito, quello della salvezza; il pareggio ottenuto al Franchi ha invece rivelato che questa Sampdoria può addirittura giocare bene, anche se con molte assenze e contro un avversario di alto livello. 
L'evidente lacuna nel roster della prima squadra di esterni di ruolo ha fatto sì che tra i piani di Ferrara una nuova soluzione acquisisse credito: quella dell'inedito 4-5-1. Inedito perché parliamo di un centrocampo in cui, di fatto, ci sono solo centrocampisti centrali. Le varie assenze e un rendimento sempre meno convincente di Estigarribia hanno reso questo modulo prima una necessità e poi una garanzia per mister Ferrara. E' stato il comune denominatore degli ultimi 3 risultati ottenuti e sta diventando, anche tatticamente, un'opzione particolarmente apprezzabile soprattutto se, come accaduto a Firenze, i centrocampisti dispongono di una più che discreta tecnica individuale. Con questo tipo di schieramento, con le dovute precauzioni tattiche e strategiche da affinare e migliorare in allenamento, si può aspirare a costruire una vera e propria ragnatela a centrocampo. Il fraseggio, per anni sconosciuto al vocabolario calcistico sampdoriano, può diventare un parametro decisivo nell'economia della partita, soprattutto se abbinato alle abilità senza palla di Poli e Krsticic (o Munari, contro l'Udinese) che hanno dimostrato di saper seguire bene gli intelligenti movimenti di Mauro Icardi. A proposito, Icardi. Chi non è stato ammaliato dalle gesta dell'argentino? Aldilà di qualche leggero problema sotto porta, l'argentino di Rosario ha confermato tutte le ottime referenze che pendono sul suo conto, dimostrando di avere fisico, tecnica e intelligenza a sufficienza per essere l'attaccante adatto per l'inedito, vincente 4-5-1. 
Spesso si parla impropriamente di tiki taka, spesso si è talmente sregati dal concetto ispanico-catalano di futbol che si vorrebbe traslarlo dappertutto. Definire in questa così ottimistica maniera il centrocampo di Ferrara sarebbe contro le leggi dell'etica e del buonsenso. Ciò che è assolutamente lecito dire è invece il fatto che il napoletano può sicuramente sfruttare a proprio vantaggio questo così importante fattore che contraddistingue i nostri centrocampisti: il saper giocare la palla. E costruire un meccanismo vincente, magari divertente. Come non accade da tempo, ormai. 

mercoledì 26 ottobre 2011

Inter: sul taccuino anche Obiang?

Fare “affari” con l’Inter è come iniziare a drogarsi. E’ un tunnel: non ne esci più. E così, dopo aver svilito sogni e speranze a CorteZsolt Laczko e Pedro Obiang scherzano in allenamento Lambruschini già da gennaio con l’acquisto di Pazzini ma anche ad agosto con quello di Poli, l’Inter non si ferma più. Stanti a quello che sostiene Goal.com, Mario Corso, osservatore nerazzurro, è stato mandato a Marassi a sorbirsi gli strazianti novanta minuti di Sampdoria-Cittadella. Non si vede un match così brutto senza motivo nè per una visita di piacere. Convinti che avrebbe giocato, gli 007 del club di Milano si sarebbero recati a Genova esclusivamente per visionare i progressi di Pedro Obiang, giovane gioiello della compagine blucerchiata, il quale però ha assistito al match dalla panchina. Probabilmente anche Corso si stava chiedendo come mai gli fosse stato preferito Bentivoglio, apparso incredibilmente spaesato sabato al fianco di Palombo. A quanto pare, la società nerazzurra starebbe già meditando un’offerta, non per il mercato invernale, ma per quello estivo. Nessuno di noi vorrebbe vedere un così talentuoso e promettente centrocampista salpare da Genova, però, è realistico capire che la situazione attuale non possa offrire orizzonti sufficientemente ambiziosi allo spagnolo, e credo sia questo quello che sentiremo dalle bocche dei nostri dirigenti quando e se ci priveremo di Obiang. Personale opinione: preferirei ripartire da gente giovane e vogliosa come lui, cercando possibilmente di creare un nuovo ciclo e di fare tabula rasa di tutto ciò che resta della scorsa stagione, come peraltro aveva profetizzato Edoardo Garrone al termine della scorsa stagione.  E di racimolare qualche milione proprio grazie ai vari Dessena, Maccarone, Koman e via dicendo, la cui utilità è fortemente in discussione al momento. Intanto, pare che anche Sensibile si sia accorto della scoraggiante lacuna qualitativa a centrocampo: l’ultimo nome accostatoci è quello di Gaetano D’Agostino, sicuramente un regista coi fiocchi. Sarebbe una soluzione ideale per vari aspetti: economico, tecnico-tattico ma soprattutto mentale, incrociamo le dita ma non mettiamoci il cuore sopra.


Potete leggerlo anche su Sampbook: http://www.sampbook.com/blog/26/10/2011/inter-sul-taccuino-anche-obiang/