Visualizzazione post con etichetta maccarone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta maccarone. Mostra tutti i post

giovedì 1 dicembre 2011

Player Of The Week: Federico Macheda

Beh, a dire il vero in questo caso più che di "player" sarebbe meglio parlare di "Bluff of the Week". Ne converrà Alex Ferguson che, ammaliato dal celebre gol di qualche anno fa (contro l'Aston Villa) con il quale Federico Macheda aveva praticamente inciso la fatidica parola "fine" sulla Premier del 2009, aveva profetizzato un futuro più che radioso per il 20enne. A distanza di qualche anno, appare molto più probabile che invece l'ex Lazio debba rassegnarsi a palcoscenici molto più modesti di quelli che così precocemente ha vissuto e sta, tutt'ora, vivendo. Le criptiche affermazioni di Ferguson avevano convinto persino Garrone, il quale, aveva individuato il sostituto di Antonio Cassano proprio nel promettente Macheda, un acquisto dopo il quale, almeno a quanto disse, l'entusiasmo è aumentato di 20 volte. Non andò esattamente come sperava il patron genovese: il bel gol siglato contro l'Udinese all'esordio fu l'unico per Macheda e per i blucerchiati fu Serie B. La parentesi blucerchiata di Macheda ha del raccapricciante: la strafottenza del poco più che esordiente centravanti unita a un'alterigia assolutamente sproporzionata rispetto al suo valore effettivo lo rese un personaggio addirittura più odiato del cadavere Maccarone per i tifosi blucerchiati. Per lui, giocare nella Sampdoria non era che una passerella per ostentare a tifose e fan varie il suo look squisitamente metrosessuale.  A completare un cocktail fortemente istigante all'odio eterno sono state le clamorose dichiarazioni estive del soggetto in questione: "E' stata durissima, non ho avuto molte occasioni (sono state anche troppe!) e la squadra ha perso la serie A. Non sono nemmeno riuscito ad uscire di casa in quei sei mesi (come ti compatiamo!) perchè c'era sempre la possibilità di venire alle mani con i tifosi della Samp, erano furiosi con me, non era la situazione migliore. Non è come allo United, in Italia i tifosi possono essere un po' pazzi quando le cose non vanno bene". Aldilà delle gratuite insinuazioni sulla violenza del popolo doriano che, per quanto viscerale, ha sempre mostrato una netta idiosincrasia verso ogni tipo di atto violento, a differenza di molte altre culture calcistiche italiane, è simpatico constatare l'ultima affermazione con cui si pone quasi da ambasciatore dei costumi italiani in Inghilterra cercando di salvare la reputazione perlomeno lì. Reputazione che pare però aver irrimediabilmente segnato anche in Inghilterra, dopo il match di ieri sera di Carling Cup contro il Crystal Palace di Freedman che ne approfitta per segnare una vittoria che ha del memorabile. L'occasione concessagli da Ferguson, una sorta di extrema ratio dopo la problematica esperienza blucerchiata ma anche il suo non esaltante inizio di stagione, viene naturalmente sprecata da Macheda. Non vi lasciate influenzare dal rigoretto messo a segno: in realtà la performance di Macheda è stata incredibilmente scialba, naturale credere che la sua carriera a Manchester possa ritenersi ormai compromessa.
Questo pesante j'accuse non può che chiudersi con un affettuoso, quasi paterno, consiglio per Macheda: parlare meno, pettinarsi ancor meno e lavorare tanto. Dev'essere questo il mantra del centravanti romano per provare a dare una svolta alla sua carriera. E per non rievocare nelle memorie dei tifosi inglesi le tristi vicissitudini dell'ei fu Francis Jeffers, la tanto discussa e tanto amata punta dell'Arsenal che non sbocciò mai. Adesso è finito addirittura a giocare in Australia, ed è inquietante vedere che Macheda gli somigli sempre di più.

domenica 13 novembre 2011

Profondo (bianco)rosso

Piovaccari, anche oggi impalpabile
Probabilmente in serata arriverà l'annuncio dell'inevitabile esonero di Atzori, ma questo non può ritenerci soddisfatti. Perchè aldilà delle sconsiderate scelte di Atzori, oggi si è avuta l'ennesima dimostrazione del fatto che sono i protagonisti sul campo ad essere scandalosamente carenti. Occhio a non fraintendere: incolpare Palombo, per quello che è successo oggi, sarebbe troppo facile per Sensibile e Garrone. Troppo facile in quanto è l'unico che gode di un minimo di appeal per poter fruttare cifre decenti alle casse blucerchiate. Il perchè l'ha dimostrato anche oggi, giocando una buonissima partita, correndo in lungo e in largo e impegnando Frison, che tra l'altro ha colto l'occasione per ricordare, ad addetti ai lavori e non, di essere un grandissimo portiere. Quindi, se in futuro assisteremo ad ulteriori proclami circa l'assoluta disponibilità a cederlo, sappiate che si tratterebbe di un mero e losco tentativo di intascare qualche soldo, perchè non vi sarebbero altre spiegazioni. E' il resto che non va, e spero che finalmente l'ingombrante quanto assurda reputazione di corazzata ammazza-campionato sia caduta nell'oblio di giornali ed esperti vari. Di questi ragazzi và piuttosto lodato lo spirito caritatevole: al Vicenza è stato permesso di espugnare Marassi dopo ben 35 anni. Sono pochi ormai i record negativi rimasti da battere. Pochi, come i tentativi verso la stregata porta di Frison dopo il gol di Martinelli. I biancorossi hanno fatto proprio di tutto (Frison escluso, naturalmente) per darci una mano, e penso al clamoroso pallone regalato da Martinelli a Piovaccari o alle numerosissime volte in cui la difesa veneta si faceva trovare scoperta. I nostri però proprio non ne volevano sapere di impegnarsi, onorando magari le vittime dell'alluvione, ricordate dal minuto di silenzio iniziale e dall'evitabile parata dei nostri a inizio partita. E' con le magliette fradice di sudore che si dimostra l'affetto. Credenziale che, tra i disastrosi undici scesi in campo oggi, soddisfa il capitano e forse anche Obiang, il quale potrebbe benissimo impartire lezioni di umiltà a gente come Piovaccari. L'ex Cittadella ha dimostrato che si può essere strafottente quanto Cristiano Ronaldo ma allo stesso tempo valoroso quanto un agnello zoppo. Sarà mortificato chi sperava di salire in A anche grazie ai suoi gol. Oggi è stato semplicemente fermo e inerme alle sollecitazioni dei nostri spettatori, che hanno dimostrato buonsenso (venendo copiosi a Marassi ricordando lo scopo benefico) oltre all'ineguagliabile passione che anche oggi grondava dagli spalti del Ferraris. Per Maccarone, invece, il copione è lo stesso da almeno 5 mesi: non ha mai dato segnali di ripresa eppure quest'estate è stato prontamente confermato da chi, invece, aveva promesso di fare piazza pulita. Per non parlare di Padalino, che oggi ha giocato in maniera penosa sbagliando una quantità di palloni persino superiore a quella che mediamente riesce a sciupare. Non basta, quindi, cacciare Atzori. Via anche Piovaccari, Maccarone, Padalino ma anche molti altri. Chiedo troppo, adesso, che siamo solo a novembre? Allora multateli, multateli tutti e fategli capire con i fatti quello che non recepiscono attraverso le parole : la Samp va meritata e onorata, non umiliata. Per chiudere, cito le parole dell'illustre Brian Clough, particolarmente calzanti: quando un manager viene esonerato, dovrebbe andarsene anche chi l'ha preso. Sensibile è avvisato.

Ti piace il mio blog?

martedì 1 novembre 2011

Heroes

E' proprio il titolo della canzone di David Bowie che può riassumere al meglio l'essenza della giornata di calcio appena trascorsa, peraltro ricca di appuntamenti. Scendeva in campo la B, in cui bisogna registrare la straordinaria costanza di risultati del Pescara di Zeman, ormai una serissima candidata per la promozione ma anche l'infallibile cinismo del Toro, che oggi ha espugnato Reggio Calabria. A proposito di serie candidate per la promozione: il Sassuolo strapazza il Modena nel derby emiliano per 2-5. Si rialza la Samp, rivoluzionata dalle scelte di Atzori (o di Sensibile, come sostiene maliziosamente qualcuno) che batte il Crotone senza Maccarone nè Palombo ma con Soriano ed Obiang (39 anni in due) a dirigere il centrocampo. Simoni continua ad ottenere ottimi risultati alla guida tecnica del Gubbio battendo il Cittadella, resta all'imbarazzante punteggio di -1 l'Ascoli che riesce a perdere anche con l'Albinoleffe. Da Bergamo a Nicosia per constatare il sorprendente primato che l'APOEL conferma nel gruppo G, in cui è saldamente al comando dopo aver clamorosamente battuto il Porto, a serio rischio eliminazione. Continuano i problemi per il Chelsea di Villas-Boas, David Luiz si conferma un'assoluta catastrofe sbagliando un calcio di rigore e permettendo dunque ai belgi del Genk di rimanere in partita e di pareggiare con il talentuoso Vossen. Qualcuno già chiede l'esonero del tecnico portoghese, di certo fin ora ha tradito le aspettative di chi si aspettava di assistere al tanto discusso "calcio del futuro". In campo anche la Championship, in uno dei numerosissimi turni infrasettimanali in programma. I Saints festeggiano al meglio il proprio onomastico (è il giorno dei Santi), distanziando di ben 5 punti gli Hammers, i secondi classificati, dopo la vittoria contro l'esuberante Peterborough. Dicevo, era la giornata degli eroi: nel web impazzava oggi la notizia del pilota polacco, il cui prodigioso atterraggio (con un aereo senza ruote, clamoroso!) ha salvato la vita di 230 persone. Qualcosa di meno lampante ma di ugualmente significativo ha fatto invece Billy Sharp, attaccante del Doncaster, che, a pochi giorni dalla morte del figlioletto, ha trovato la forza per scendere in campo, segnare e dedicargli il gol. Straordinario.

domenica 30 ottobre 2011

Stiamo scrivendo la storia

Stiamo scrivendo la storia. Eh si, perchè prendere 4 gol a Nocera è onestamente la parte peggiore dello spettacolo raccapricciante che ci vede protagonisti da ormai quasi un anno. Prendersela con ognuno di coloro che hanno orchestrato questo autentico fallimento è il minimo. Tra questi va sicuramente preso in considerazione mister Atzori, benchè sia sicuro che la famiglia Garrone capeggi ampiamente la classifica dei più colpevoli. Oggi l’ex-tecnico del Catania si è francamente superato. Un disastro: ha riproposto Maccarone (che ovviamente nelle testate giornalistiche racimolerà la sufficienza grazie all’inutile doppietta messa a segno, ma che di fatto è stato inguardabile anche oggi), Bentivoglio, e, imperterrito, continua a schierare gente come Accardi. Il siciliano registra l’ennesima prestazione da 2 in pagella, dimostrando una volta di più di essere chiaramente un ex-calciatore. Gli starà girando ancora la testa dopo le giocate di Catania e Farias. Non esattamente i Messi e Ronaldo della situazione. Il “regista” ex-Chievo anche oggi ha passeggiato mestamente a centrocampo: incommensurabile la differenza che emerge rispetto al più giovane e talentuoso Obiang che, quando è entrato ha giocato con testa, cuore e orgoglio. A proposito di sostituzioni: al parziale di fine primo tempo che recitava 2-0, Atzori come ha reagito? In nessun modo. Fornaroli e Foti sono rimasti inspiegabilmente in panchina, con l’ex attaccante del Vicenza che è entrato solamente su risultato di 3-0 e solamente al posto di Bertani. Pazzesco. La nave sta affondando, il capitano la salva? Non proprio, anzi, lo stesso Palombo è tra i flop più clamorosi della disastrosa trasferta campana. Ieri, il centrocampo ha addirittura enfatizzato gli errori che commette praticamente ogni settimana. Dire che non c’è pressing, o inclinazione alla sinergia offensiva nel nostro centrocampo, è dire qualcosa di assolutamente lapalissiano. Ieri, però abbiamo assistito a qualcosa di, se possibile, peggiore. Ogni qualvolta Castaldo e compagni si affacciavano alla nostra metà-campo, creavano sistematicamente pericoli non indifferenti alla nostra difesa, del tutto inerte ma tradita vilmente dal proprio centrocampo, ieri, come ripeto, del tutto inesistente. Uno dei pochi a sfiorare la sufficienza è sicuramente Foggia che, perlomeno, dà prova del suo immenso bagaglio tecnico senza però concludere granchè. Ho la netta impressione che quella di ieri sia stata una delle ultime partite per Atzori: in caso di passo falso martedì, credo che per Sensibile sia inevitabile condannare definitivamente il tecnico. Che ho sempre (o quasi) difeso, ma che oggi ha mostrato molti dei suoi limiti.



Potete leggerlo anche su Sampbook.com: http://www.sampbook.com/blog/30/10/2011/stiamo-scrivendo-la-storia/

mercoledì 26 ottobre 2011

Inter: sul taccuino anche Obiang?

Fare “affari” con l’Inter è come iniziare a drogarsi. E’ un tunnel: non ne esci più. E così, dopo aver svilito sogni e speranze a CorteZsolt Laczko e Pedro Obiang scherzano in allenamento Lambruschini già da gennaio con l’acquisto di Pazzini ma anche ad agosto con quello di Poli, l’Inter non si ferma più. Stanti a quello che sostiene Goal.com, Mario Corso, osservatore nerazzurro, è stato mandato a Marassi a sorbirsi gli strazianti novanta minuti di Sampdoria-Cittadella. Non si vede un match così brutto senza motivo nè per una visita di piacere. Convinti che avrebbe giocato, gli 007 del club di Milano si sarebbero recati a Genova esclusivamente per visionare i progressi di Pedro Obiang, giovane gioiello della compagine blucerchiata, il quale però ha assistito al match dalla panchina. Probabilmente anche Corso si stava chiedendo come mai gli fosse stato preferito Bentivoglio, apparso incredibilmente spaesato sabato al fianco di Palombo. A quanto pare, la società nerazzurra starebbe già meditando un’offerta, non per il mercato invernale, ma per quello estivo. Nessuno di noi vorrebbe vedere un così talentuoso e promettente centrocampista salpare da Genova, però, è realistico capire che la situazione attuale non possa offrire orizzonti sufficientemente ambiziosi allo spagnolo, e credo sia questo quello che sentiremo dalle bocche dei nostri dirigenti quando e se ci priveremo di Obiang. Personale opinione: preferirei ripartire da gente giovane e vogliosa come lui, cercando possibilmente di creare un nuovo ciclo e di fare tabula rasa di tutto ciò che resta della scorsa stagione, come peraltro aveva profetizzato Edoardo Garrone al termine della scorsa stagione.  E di racimolare qualche milione proprio grazie ai vari Dessena, Maccarone, Koman e via dicendo, la cui utilità è fortemente in discussione al momento. Intanto, pare che anche Sensibile si sia accorto della scoraggiante lacuna qualitativa a centrocampo: l’ultimo nome accostatoci è quello di Gaetano D’Agostino, sicuramente un regista coi fiocchi. Sarebbe una soluzione ideale per vari aspetti: economico, tecnico-tattico ma soprattutto mentale, incrociamo le dita ma non mettiamoci il cuore sopra.


Potete leggerlo anche su Sampbook: http://www.sampbook.com/blog/26/10/2011/inter-sul-taccuino-anche-obiang/

sabato 22 ottobre 2011

L'ennesima minestrina

Prima di analizzare l'ennesimo pareggio interno della Samp ci terrei a spendere qualche riga sul calcio italiano in generale. Vedere un match come quello di oggi deve far scattare automaticamente una molla di sentito orgoglio patriottico in ognuno di noi italiani. Infatti, solo in Italia è possibile assistere a match del genere, e noi abbiamo solo da andarne fieri. Una squadra che si trincea nella propria metà-campo e che viene presa costantemente a pallate dall'altra squadra (che in questo caso sigla si 15 corner, ma anche il cupo risultato di 5 miseri tiri in porta) è un format di gioco che difficilmente potremmo apprezzare in altre zone del mondo, penso chessò all'Inghilterra, ma anche alla Germania, o alla Spagna: posti in cui si tende prevalentemente a giocare a calcio. In Italia, ahimè, il catenaccio è pane quotidiano. Il catenaccio è persino più fastidioso quando inscenato contro una squadra dalle evidenti difficoltà offensive. E' stato proprio questo il leitmotiv dello 0-0 tra Sampdoria e Cittadella. I veneti barricati nella propria metà-campo e i liguri che, in maniera molto affannosa, cercavano di guadagnare campo concludendo però, tutto sommato, poco. Condivido l'analisi fatta da Nucera che peraltro è molto simile a quella che feci una settimana fa: la colpa è da attribuire essenzialmente al centrocampo. Palombo e Bentivoglio anche oggi hanno vagabondato per il campo senza sostenere la fase offensiva, corredata unicamente dai lanci e dai campanili vari alzati dai quattro uomini di fascia (che hanno giocato una partita discreta). La negatività della prestazione del capitano oggi si poteva dedurre dalla riprovazione che grondava dagli stracolmi spalti del Ferraris: uno stato di forma davvero pessimo che dovrebbe assicurargli qualche panchina nelle prossime partite. Il condizionale è d'obbligo perchè mister Atzori non credo la pensi come me. A proposito, le sostituzioni dell'ex tecnico del Catania sono state abbastanza difficili da decifrare: contro una squadra che nella metà-campo avversaria avrà messo piede solo per sbaglio, inserire la terza punta avrebbe dovuto essere scontato. E invece Atzori c'ha pensato e ripensato su, fino al 37' del secondo tempo, quando finalmente si decide a far entrare Fornaroli, sostituendo però Foggia ergo l'uomo di maggior talento di cui disponiamo e che, Ascoli docet, avrebbe potuto inventare la giocata vincente. Un altro cambio sicuramente misterioso è quello concretizzatosi all'intervallo. Sostituire Piovaccari che, per quanto pachidermico, aveva creato buone occasioni con Maccarone è assolutamente inspiegabile. Manco a dirlo, anche oggi l'ex-Siena ha fornito l'ormai classica prestazione cadaverica ricordandoci che gioca essenzialmente per farci un piacere. Le tristi vicissitudini familiari, che l'attaccante aveva patito l'anno scorso, c'entravano poco con le sue prestazioni. A distanza di qualche mese, infatti, continua a giocare da attaccante di eccellenza. Liberarsi di lui è assolutamente prioritario, e spero che Sensibile sia dello stesso parere. E qualcuno mi spieghi anche il misterioso ostracismo nei confronti di Obiang che è stato sicuramente il nostro miglior centrocampista in quest'inizio di campionato: Bentivoglio lo fa rimpiangere e parecchio. Dopo oggi, direi sia l'ora di smetterla con la beneficenza e d'iniziare a vincere perchè di punti ne abbiamo già lasciati parecchi per strada. E' fondamentale vincere queste partite per risalire ed è altrettanto importante meditare sugli errori cercando di correggerli. E' solo retorica purtroppo: è ormai quasi un anno che si commettono gli stessi errori ma nessuno sembra accorgersene. Perlomeno oggi abbiamo dato un senso alla vita dei calciatori del Cittadella che potranno raccontare ai nipotini di aver giocato a Marassi e (me l'avessero profetizzato l'anno scorso, avrei risposto con una pernacchia) di esserne usciti indenni. Incredibile.

sabato 15 ottobre 2011

Una rondine non fa primavera

E' così, una rondine non fa primavera. Perchè il sinistro al volo di Foggia non racconta al meglio la prestazione dell'esterno campano, in realtà infarcita di palle perse ed errori vari ma anche perchè il 2-1 ottenuto al Del Duca è lontano anni luce dal tipo di prestazione che una formazione come la Sampdoria dovrebbe offrire settimanalmente. Però una vittoria perlomeno è arrivata, e onestamente serviva, considerando i ritmi forsennati con cui il Torino sta guidando il campionato (ancora una vittoria per gli uomini di Ventura, questa volta a spese della Juve Stabia). Che non si cullino però Atzori e Sensibile, il primo dovrà continuare a lavorare sodo soprattutto per quanto riguarda il centrocampo, un reparto costantemente in ritardo che si tratti di aiutare i compagni in fase difensiva o di supportare l'azione offensiva. Per l'ex ds del Novara si prospetta invece una corposa mole di lavoro per il mercato di gennaio volta a completare la rosa con un terzino destro e possibilmente con un regista a centrocampo ma anche ad estirpare i rami secchi della rosa come Fiorillo, Rossini, Maccarone e quant'altro. Note positive della giornata: Romero si conferma un autentico talismano per Atzori ma anche un ottimo leader del reparto arretrato. Piovaccari segna, Fornaroli rientra fornendo una prestazione estremamente volenterosa. Insomma, qualche motivo per sorridere per Atzori c'è: ma, ripeto, c'è molto da lavorare. Aldilà di qualche sporadica fase in cui la Samp faceva il bello e il cattivo tempo, noi poveri tifosi blucerchiati abbiamo assistito alla solita prestazione fitta di lanci lunghi, palle scaraventate alla viva il parroco e abbiamo anche penato in qualche occasione, quando Sbaffo (giocatore da tenere d'occhio) e Papa Waigo (l'ombra del calciatore ammirato a Cesena qualche anno fa) facevano traballare la difesa d'Atzori. Bisogna si, mantenere la concentrazione per tutto il match e calarsi a 360° nella desolante cadetteria ma bisogna anche farlo in modo consistente, cercando di dominare la maggior parte delle partite com'è nelle corde di questa squadra. Le frecce nell'arco di Atzori dall'allarmante calo di condizione che Bertani sta accusando da qualche partita a questa parte si sono sensibilmente ridotte in fase offensiva, e per il Doria attaccare con successo, anche contro difese guidate da gente come Peccarisi, è diventato un compito fin troppo gravoso: è ancora questo il problema da risolvere. Per trovare un minimo di continuità e di fiducia è fondamentale trovare la vittoria alla prossima contro il Cittadella, squadra che quest'anno (come fa tradizionalmente da qualche stagione) pare abbia sfornato un altro potenziale bomber che risponde al nome di Maah.