Un metro e ottanta, viso angelico, di quelli che fanno innamorare le teenager, lineamenti latini e un passaporto che alla voce “luogo di nascita” indica Rosario proprio come per Che Guevara e Messi, due che hanno avuto, seppur in modi, tempi e circostanze diametralmente opposte, un certo impatto sul mondo. Questo è più o meno Mauro Icardi, l’attaccante argentino che oggi è sulla bocca (e nel cuore) di tutti i tifosi blucerchiati. Non è troppo difficile abbinarlo alla classica figura che solitamente si pertiene al deus ex machina, la massima aspirazione di Icardi fino a pochi giorni fa sarebbe stata infatti finire in panchina, o magari, giocare qualche minuto. Il coacervo di contingenze incredibilmente paradossali lo hanno reso invece protagonista, traghettatore delle speranze di gloria dei blucerchiati. Lui, già pupillo e ora assoluto feticcio di una tifoseria che lo aveva visto dominare i suoi coetanei nel contesto della Primavera, lui, l’ultimo dell’infinita gerarchia del parco attaccanti di Iachini, ha sancito il più importante e deciso passo verso la lotteria dei Playoff.
La mens della Sampdoria d’inizio gara era tutt’altro che sana, le inaspettate assenze lastminute di Eder e Gastadello e la bruciante rete di Zito costituivano il canovaccio di uno spettacolo organizzato nel peggiore dei modi per i giocatori blucerchiati. La ripresa, nervosa prima ancora che tattica, s’è avuta gradualmente ma un effettivo cambio di marcia, i quasi 70 tifosi ospiti presenti quest’oggi al “Menti” di Castellammare di Stabia l’hanno visto solamente nella ripresa. Il gol del pareggio è scaturito dall’ennesima chirurgica soluzione da calcio piazzato di Foggia, che batte Colombi ma stampa il pallone sulla traversa consentendo però a Munari di centrare indisturbato la porta stabiese. L’espulsione di Pellè e i crescenti sforzi offensivi della formazione di Braglia avevano reso il pareggio un lusso più che un peso, eppure la Sampdoria riesce prodigiosamente a portarsi in vantaggio grazie all’ottimo taglio del neo-entrato Icardi che uncina il filtrante di Costa, anticipa Scognamiglio e batte Colombi in un colpo solo. Il finale è una lunga dolorosa agonia, stemperata dalle urla dei tifosi doriani, ininterrottamente calorosi, ma alla fine il risultato premia i blucerchiati. A due partite dalla fine il vantaggio nei confronti del Padova resta di quattro lunghezze, e i Playoff iniziano ad assumere connotazioni sempre più concrete.
Potete leggerlo anche su Sampbook
Visualizzazione post con etichetta messi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta messi. Mostra tutti i post
sabato 12 maggio 2012
Icardi, un fantastico lieto fine
Etichette:
colombi,
costa,
eder,
Gradinata Sud- Sezione Blucerchiata,
iachini,
icardi,
juve stabia,
messi,
padova,
pellè,
pozzi,
scognamiglio
sabato 8 ottobre 2011
Player of The Week: Adam Lallana
Adam Lallana
# 20
Bene, oggi parliamo, nell'ambito di quella che si spera diventi una tradizione settimanale (il Player Of The Day, appunto), di Adam Lallana. Nato nel 1988 nella cittadina di St.Albans, città del St. Albans City (i cui tifosi vengono chiamati, guarda caso, Saints), la squadra di cui Chris Pierson ha raccontato la mirabolante storia ne Il mio anno preferito, Adam si trasferì presto a Portsmouth. Iniziò a tirare i primi calci al pallone nel Bournemouth A.F.C., squadra da cui il Southampton lo prelevò quando era ancora dodicenne pagando 2.000 pound più una serie di premi futuri per ottenerlo. Non conosco il nome dello scout che ha messo a segno questo colpo, ma è chiaro che ha avuto un'intuizione geniale.
Dopo aver fatto molte delle trafila con i Saints, nel 2004-05 totalizza 14 reti e 11 assist con la squadra under-17: credenziali che gli valsero la chiamata nella nazionale under-17. Nella visita medica però i medici scoprono un'allarmante tachicardia: Adam è quindi costretto a rinunciare alla chiamata della nazionale e ad operarsi. La sua carriera pareva ormai dirigersi lungo il viale del tramonto, per fortuna la sua famiglia lo convince però a continuare a giocare. Mai fu fatta cosa più giusta: credo che i tifosi dei Saints non finiranno mai di ringraziarla. Infatti da lì, inizia un costante processo di crescita per Adam che diventa ormai un pilastro imprescindibile per la squadra di Adkins, di cui è anche il giocatore più talentuoso. Dove potrà arrivare? Il meglio per lui al momento sarebbe evitare di affrettare le cose e stare il più a lungo possibile col Southampton, squadra che tra l'altro ha tutte le carte in regola per salire in Premiership. E' lui il principale trascinatore dei Saints ed è soprattutto merito suo se il Southampton è padrone della Championship per il momento. Grande talento, buona consapevolezza tattica e tanto movimento lungo tutto il fronte d'attacco: il classico trequartista moderno, non fosse per il fatto che è abbastanza esile fisicamente (e sappiamo bene come questi siano gli anni dei vari Boateng, Yaya Tourè, Toivonen ma anche, guardando a realtà meno faraoniche, Pinardi e Delvecchio: tutti trequartisti forti soprattutto sotto il punto di vista fisico-atletico). Per i Saints è ormai un idolo da qualche anno, e l'ho potuto intuire personalmente ascoltando nel bel mezzo della Northam Stand (la curva in cui notoriamente si riuniscono i tifosi più caldi dei Saints) uno straordinario coro che fa: He plays on the left, he plays on the right..Adam Lallana makes Messi look shite. Di certo molto arguta ma probabilmente è esagerata come asserzione, anche perchè credo che nessuno dovrebbe allarmarsi se Messi non sapesse nemmeno chi sia Lallana, ma di certo rende l'idea di ciò che Lallana significa per il Southampton: un patrimonio inestimabile ma soprattutto l'uomo su cui si concentrano le speranze di una piazza di rara passionalità che spera di tornare a vivere palcoscenici più intriganti e blasonati come meriterebbe. Quello che Lallana potrebbe migliorare è la continuità nell'arco della partita, spesso si "nasconde" e si estranea dalla partita. Ma è comunque un ragazzo che sa assumersi le proprie responsabilità e caricarsi la squadra sulle spalle quando la situazione lo richiede: congrue conseguenze della tormentata storia che ha vissuto. In definitiva, si tratta indubbiamente di un giocatore dal talento nitido e dagli sterminati margini di miglioramento: farà parlare di sè, questo è sicuro. E presto se ne accorgerà anche Messi...
Etichette:
adkins,
bournemouth,
calcio,
championship,
delvecchio,
kevin-prince boateng,
lallana,
messi,
pinardi,
Player of The Week,
portsmouth,
premier league,
southampton,
st.albans city,
toivonen,
yaya tourè
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
