Visualizzazione post con etichetta gasperini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gasperini. Mostra tutti i post

sabato 8 dicembre 2012

Sensibile sul mercato: "Mancano i soldi, punteremo sull'ingegno"



© www.imagephotoagency.it
Nell'ambito dell'intervista realizzata con mediagol.it, Pasquale Sensibile ha parlato del mercato di gennaio e di eventuali operazioni con il Palermo. Ecco quanto ha riferito l'ex ds del Novara:
"Con Pietro ho sempre avuto un rapporto di cordialità, cortesia e stima, penso di poter dire reciproca. Scambi col Palermo? Non so se coincideranno le nostre esigenze, ma se dovessero coincidere noi siamo qui. Mi aspetto un mercato basato su scambi e buone idee, non mi aspetto molto denaro e investimenti. Se con l´ingegno si riesce a sopperire alle mancanza di disponibilità economiche forse possono venire fuori buone idee. Non ho ancora sentito Pietro, però mancano ancora 20 giorni, poi manca tutto gennaio e sapete bene che in realtà il mercato per molti dura dal 27 al 31"

martedì 6 novembre 2012

Palermo, Zamparini: "I tifosi abbiano pazienza ed entusiasmo per aiutare la squadra"


Intervenuto ai microfoni di Radio Action, Maurizio Zamparini ha chiesto il supporto dei suoi tifosi alla luce del delicato momento che sta attraversando il Palermo. Ecco quanto ha riferito stadionews24.com
"I tifosi devono capire che siamo in un periodo di rinnovamento, spero che si ritrovi l'entusiasmo che c'era in Serie B, non si può scaricare tutto il bene voluto a questa squadra. Bisogna cavalcare anche i periodi no, siamo in un periodo no, stiamo rinascendo. Io vivo lontano da Palermo ma sono interessato a questa società, Lo Monaco e Gasperini sono validissimi, i tifosi abbiano pazienza ed entusiasmo per aiutare la squadra". 


Pagliuca su Palermo-Samp: "E' chiaro che Ferrara non può perdere"


Intervistato da Stadionews24, Gianluca Pagliuca, ex portiere della Sampdoria, ha parlato della delicata sfida che si giocherà domenica al "Renzo Barbera" tra Palermo e Sampdoria: "E' una sfida difficile. E' chiaro che Ferrara non può perdere, perché ne ha già perse 6 di fila. Ma se dovesse raggiungere un risultato negativo, secondo me anche Gasperini potrebbe rischiare". 

Pagliuca ha inoltre spezzato una lancia a favore di Samir Ujkani, reduce da un inizio di stagione non particolarmente brillante: "E' un portiere con grandi qualità. Lo conosco bene, anche se devo dire che ancora a Palermo non ha mostrato il meglio di sé. Spero che possa tornare sui suoi livelli, perché è veramente bravo".

Pubblicato per TMW (SampdoriaNews)

lunedì 5 dicembre 2011

Amnesie

Le gerarchie del post-Calciopoli, per anni apparse cristallizzate e immodificabili se non dopo un lungo e tortuoso processo, iniziano clamorosamente a scricchiolare. Mai l'Inter dal 2006 era partita così male, così come mai la Juventus aveva avuto un così buono impatto al campionato (primi e imbattuti, non accadeva addirittura da 61 anni). E' evidente che quest'improvvisa mutazione dello status quo abbia alterato e non poco gli animi dei diretti interessati ma in generale tutto l'infervorato mondo del calcio italiano. A farne le spese sono in particolare i tifosi dell'Inter e tutti i detrattori della Juventus, un così brusco cambiamento li ha infatti resi particolarmente vulnerabili emotivamente e ha spianato loro la strada del delirio. Quello che sta accadendo a Milano ci mostra ancora una volta quanto scarsa sia la nostra cultura sportiva e quanto arduo sia adempiere al meglio all'insano mestiere del tifoso, tanto più per le immacolate ed ovattate realtà delle cosiddette "big". Il grande successo raccolto negli ultimi anni non sembra aver soddisfatto l'appetito dei tifosi nerazzurri, che anzi, pretendono risultati e spettacolo anche in un'annata viziata dal tormentoso problema del ricambio generazionale che ha significativamente svilito il potenziale a disposizione di Gasperini prima e di Ranieri poi. Con la cessione d'Eto'o, giusta o meno bisogna pur rispondere alle esigenze del bilancio anche in virtù del FFP (Financial Fair Play) e dell'oneroso progetto del nuovo stadio partorito da Moratti, si è chiuso quel ciclo che tante gioie e successi aveva arrecato ai tifosi interisti. Fondarne un altro e strutturarlo su misura del precedente non è il più semplice dei compiti e  richiede più di qualche giorno. La morbosa brama dei tifosi interisti non s'è placata nemmeno dinnanzi all'evidenza, e anzi ha generato sterili quanto immotivate critiche. Un esempio. A Pazzini è bastato scivolare sul dischetto del rigore e quindi spedire il pallone in curva per beccarsi critiche e attributi innominabili dai propri tifosi. Si è detto di tutto: non è abbastanza per l'Inter, Può giocare solo alla Sampdoria. E le altre classiche frasi fatte da bar a cui troppo spesso siamo abituati. Basterebbe anche solo sfogliare l'album dei ricordi per ricordare quale sia in realtà il valore di Pazzini e quanto importante sia stato il suo innesto per la squadra nerazzurra. Il gol al Lecce, quello al Bari, quello al Lille, e tanti altri ancora: gli interisti sembrano aver dimenticato tutto ciò. E inoltre la rete pullula di documenti multimediali in grado di dimostrare che anche in un periodo di difficoltà e anche dopo un così decisivo errore Pazzini resti di gran lunga il più grande attaccante attualmente presente in Italia. Nessuno ha quel senso del gol, nessuno gli è neanche lontanamente vicino per intelligenza tattica e intuito (caratteristiche fondamentali, Superpippo docet, per un attaccante), nessuno ha i suoi colpi balistici. In molti l'hanno dimenticato.
Quanto alla Juve, i successi della vecchia signora hanno rievocato insinuazioni, accuse e sfottò vari. Non desidero affatto pormi da paladino della Juventus, assolutamente. Però l'uso dei triti e ritriti epiteti di ladri e imbroglioni è onestamente inspiegabile e anzi dovrebbe soddisfare i tifosi juventini, che in questo modo acquisiscono la consapevolezza di esser tornati a rappresentare un vero e proprio spauracchio per il resto dell'Italia. Sul web impazzano moviole e foto sulle posizioni dei giocatori in occasione del rigore (inspiegabilmente concesso si, ma è chiaro che la Juventus avrebbe vinto comunque) trasformato da Vidal quasi a voler sottolineare che la situazione presentatasi sia stata la stessa di Napoli-Juve. Ovviamente nessuno ha pensato che la norma sui rigori, così come molte altre, si presta a diverse interpretazioni e non è pienamente considerata da tutti: quante volte un rigore andrebbe ripetuto? Tante. Quante volte lo si ripete effettivamente? Poche. E l'utilizzo e la considerazione di certe norme (spesso ignorate) rappresenta parte del confine che divide l'arbitro mediocre da quello discreto. Tagliavento fa chiaramente parte della seconda categoria, è di questo che si lamentano i napoletani?

Ti piace il mio blog?