Visualizzazione post con etichetta juve stabia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta juve stabia. Mostra tutti i post

venerdì 14 settembre 2012

Braglia su Zaza: "Una delle più forti punte da me mai allenate"


Dopo un inizio di campionato decisamente tormentato la Juve Stabia è attesa dall'ostica trasferta di Novara. Non solo su questo si è concentrata l'attenzione di Piero Braglia, mister delle vespe, che nella consueta conferenza stampa pre-partita ha espresso il proprio giudizio in merito a diversi giovani da lui allenati, tra cui Simone Zaza. Ecco cosa riporta stabiachannel.it su quanto detto riguardo l'attaccante lucano:

"Anche Zaza sta facendo bene, per me è tuttora una delle punte più forti da me mai allenate, l'anno scorso ho dovuto scegliere se mandar via lui o Raimondi perché assieme creavano troppo scompiglio. Ho rinunciato a lui per lo scarso contributo garantito nel girone di andata. Deve esser meno sfrontato, narcisista e menefreghista, se lo capirà sfonderà davvero"

sabato 12 maggio 2012

Icardi, un fantastico lieto fine

Un metro e ottanta, viso angelico, di quelli che fanno innamorare le teenager, lineamenti latini e un passaporto che alla voce “luogo di nascita” indica Rosario proprio come per Che Guevara e Messi, due che hanno avuto, seppur in modi, tempi e circostanze diametralmente opposte, un certo impatto sul mondo. Questo è più o meno Mauro Icardi, l’attaccante argentino che oggi è sulla bocca (e nel cuore) di tutti i tifosi blucerchiati. Non è troppo difficile abbinarlo alla classica figura che solitamente si pertiene al deus ex machina, la massima aspirazione di Icardi fino a pochi giorni fa sarebbe stata infatti finire in panchina, o magari, giocare qualche minuto. Il coacervo di contingenze incredibilmente paradossali lo hanno reso invece protagonista, traghettatore delle speranze di gloria dei blucerchiati. Lui, già pupillo e ora assoluto feticcio di una tifoseria che lo aveva visto dominare i suoi coetanei nel contesto della Primavera, lui, l’ultimo dell’infinita gerarchia del parco attaccanti di Iachini, ha sancito il più importante e deciso passo verso la lotteria dei Playoff.

La mens della Sampdoria d’inizio gara era tutt’altro che sana, le inaspettate assenze lastminute di Eder e Gastadello e la bruciante rete di Zito costituivano il canovaccio di uno spettacolo organizzato nel peggiore dei modi per i giocatori blucerchiati. La ripresa, nervosa prima ancora che tattica, s’è avuta gradualmente ma un effettivo cambio di marcia, i quasi 70 tifosi ospiti presenti quest’oggi al “Menti” di Castellammare di Stabia l’hanno visto solamente nella ripresa. Il gol del pareggio è scaturito dall’ennesima chirurgica soluzione da calcio piazzato di Foggia, che batte Colombi ma stampa il pallone sulla traversa consentendo però a Munari di centrare indisturbato la porta stabiese. L’espulsione di Pellè e i crescenti sforzi offensivi della formazione di Braglia avevano reso il pareggio un lusso più che un peso, eppure la Sampdoria riesce prodigiosamente a portarsi in vantaggio grazie all’ottimo taglio del neo-entrato Icardi che uncina il filtrante di Costa, anticipa Scognamiglio e batte Colombi in un colpo solo. Il finale è una lunga dolorosa agonia, stemperata dalle urla dei tifosi doriani, ininterrottamente calorosi, ma alla fine il risultato premia i blucerchiati. A due partite dalla fine il vantaggio nei confronti del Padova resta di quattro lunghezze, e i Playoff iniziano ad assumere connotazioni sempre più concrete.

Potete leggerlo anche su Sampbook

venerdì 9 dicembre 2011

Quattro

Quattro. Come i pareggi della Samp alla guida di Iachini, come i voti che molti dei nostri per quanto fatto stasera meriterebbero.Nemmeno oggi è arrivata la vittoria, e anzi, solo un'improvvisa dimostrazione di carattere ha costretto la Juve Stabia a un pari, tutto sommato, immeritato. Le vespe hanno, soprattutto nel primo tempo, dominato in lungo e in largo la partita dando prova di quella fluidità, di quella sinergia tra i reparti ma soprattutto di quel lodevole spirito di abnegazione, che tanto servirebbero alla Sampdoria.
I blucerchiati non ci sono, la metamorfosi tanto agognata tarda clamorosamente ad arrivare e, a quanto pare, nemmeno Iachini è riuscito a mutare uno status quo che appare cristallizzato da più di qualche mese. L'ex mister del Brescia pare essere infatti eccessivamente legato alle esigenze tattiche del 4-3-3 ignorando certezze che speravamo fossero già abbastanza chiare: per iniziare Bertani così lontano dalla porta non è di alcuna utilità alla squadra perchè fatica tantissimo ad entrare nel vivo della manovra. E i suoi spunti sporadici nelle poche volte in cui è stato messo in condizione di giocare il tipo di calcio che preferisce, e cioè in posizione frontale rispetto alla porta, dimostrano quanto diverso sia l'apporto che potenzialmente il piemontese è in grado di garantire. Eppure anche oggi, nonostante le opache prestazioni di Reggio e Bari, Iachini ha confermato la sua scelta posizionandolo ad oltre 30 m dalla porta difesa da un ottimo Colombi. Punto n.2: nelle prime apparizioni di Iachini, il buon senso ci aveva suggerito di non criticare la scelta di schierare Dessena dall'inizio, in quanto per il mister era normale prendere in considerazione, in un così complicato periodo, il pedigree e l'esperienza piuttosto che la bravura effettiva sul rettangolo di gioco. Alla quarta panchina, ostinarsi però nel lanciare in campo Dessena s'è rivelato un assoluto abominio. L'emiliano è il vero cancro di questa squadra: protagonista silenzioso del raccapricciante scempio sampdoriano iniziato l'anno scorso che ha tristemente accompagnato i fallimenti sampdoriani senza che nessuno realmente se ne accorgesse e se ne sbarazzasse (tolto Atzori, che almeno qui c'aveva visto benissimo). Gli inadempimenti tattici dell'ex Parma appaiono limpidi: zero pressing, corsa a vuoto e ovviamente una quantità astronomica di palle perse. Resta da capire quello che Iachini vede in lui ma soprattutto il motivo per cui venga preferito al più giovane e forte Obiang, il quale è sicuramente poco adeguato per caratteristiche a comporre il terzetto di centrocampo ma resta, in virtù di un repertorio enormemente superiore, preferibile a Dessena. Aldilà della sua prestazione è l'intero meccanismo nevralgico che preoccupa e non poco. Del tutto inconsistente, il centrocampo sembra mancare di un uomo di personalità e bravura tecnica capace di ricevere e smistare palloni lubrificando la fase offensiva. No, Palombo non è quel tipo di giocatore: ormai anche a livello di cuore e personalità sembra del tutto passivo. A livello difensivo, la linea verde proposta (anche per necessità: mancava Gastaldello e per fortuna Accardi è rimasto a sedere) desta qualche perplessità: Rossini e Volta sono troppo irruenti ed inesperti per giocare fianco a fianco. Lo svizzero in realtà, tolto qualche errore, si è comportato egregiamente confermando i progressi di Reggio Calabria: buoni i mezzi tecnici oltre che i movimenti e i posizionamenti difensivi. Non si potrebbe dire lo stesso di Volta per il quale l'involuzione degli ultimi mesi assume proporzioni sempre più ampie. Costa e Rispoli troppo confusionari e di nessuno aiuto a Foggia che, come al solito ha predicato nel deserto, e Bertani. Ricapitolando, non c'è stata quella reazione proclamata alla vigilia. Solo il gol nel finale di Pozzi e qualche fischio sospetto dell'arbitro Baracani che ha ingiustamente privato la Juve Stabia di almeno un rigore, permette alla Sampdoria di uscire imbattuta da Marassi. Dietro al misero punto guadagnato in classifica si cela in realtà l'ennesima prestazione desolante che richiederebbe cambiamenti immediati di rotta. Ma, ormai, ci siamo anche stancati di dirlo.

Potete leggerlo anche su Sampbook: http://www.sampbook.com/blog/09/12/2011/quattro/
Ti piace il mio blog?

mercoledì 9 novembre 2011

Player of The Week: Luigi Castaldo



Luigi Castaldo
# 9

Una delle icone del calcio campano, il cui prestigio sta peraltro sorprendentemente lievitando a vista d'occhio, è sicuramente Luigi Castaldo, che si è reso importantissimo soprattutto a livello di Lega Pro 1 e Lega Pro 2, campionati in cui puntualmente si erigeva come uno dei più interessanti calciatori. Nato a Giugliano, in provincia di Napoli, nell'82, Castaldo, fatta eccezione per la breve parentesi con l'Ancona in B, non ha mai varcato i confini della Campania nella sua carriera. Particolare da non analizzare necessariamente in ottica negativa: il napoletano, pur non avendo avuto occasioni per esprimersi ad alti livelli, ha preso per mano il calcio campano nella sua esponenziale escalation a suon di gol, siglati, peraltro, con le maglie delle realtà più in crescita a livello regionale, quali appunto Benevento, Juve Stabia e Nocerina. Si è rivelato un autentico Re Mida per queste ultime: ben 5 le promozioni raggiunte complessivamente nella sua carriera. Ma solo a Nocera Inferiore, e solo a 29 anni aggiungerei, il centravanti ha avuto l'opportunità di confrontarsi con i palcoscenici della Serie B. Aldilà dei 78 centri messi al segno nella sua carriera, è bene ricordare tutti i colpi di talento che compongono il suo repertorio e che hanno sicuramente contribuito alle imprese prima citate. Il napoletano può infatti garantire una copertura totale del fronte d'attacco grazie ai suoi ingenti mezzi fisici e tecnici. Appunto, la tecnica: il tocco di palla è una caratteristica chiave del suo repertorio. Non è il classico rapace d'area di rigore, bensì preferisce avere il pallone tra i piedi per esibirsi in dribbling o altre giocate spettacolari, che sbaglia raramente grazie all'ottima tecnica di base di cui dispone. E allora per quale assurda ragione arriva in B solamente a 29 anni? Alla domanda pare effettivamente difficile dare una risposta concreta, di certo se c'è qualcosa che Castaldo può limare nella parte finale della sua carriera è l'abilità sotto porta, che comunque non costituisce un vero e proprio difetto, come possono testimoniare i 78 gol (bottino non esagerato, ma nemmeno modesto) messi a segno nella sua carriera. In Serie B ha confermato e, se possibile, enfatizzato queste qualità: il salto di categoria non pare averlo osteggiato, e anzi, Castaldo sembra trovarsi più a suo agio sia per una mera questione psicologica (arrivare in B a 29 anni dà inevitabilmente importanti stimoli per migliorarsi ulteriormente) che per una questione di puro format di gioco (il maggior spazio tra le linee in cadetteria valorizza i suoi colpi). L'Henry del Sud ha sicuramente tutte le carte in regola per costruirsi una fama importante anche a livello nazionale conquistandosi, magari, anche la Serie A.

venerdì 28 ottobre 2011

When Saturday comes...consigli per gli scommettitori!

Anche domani, come d'altronde accade per ogni sabato (nazionali permettendo), i palinsesti saranno stracolmi di eventi. Ecco perchè un venerdì invece molto cupo sotto questo punto di vista può tornare utile per gli scommettitori per mettere a punto le proprie bollette. Provo a dare qualche umile dritta:

1) Inizierei dall'Inghilterra, ed in particolare dalla sua capitale, Londra, dove una delle sue tanti rappresentative, il Crystal Palace, ospita al Selhurst Park il Reading. I londinesi, forti di una tendenza assolutamente positiva scandita da ben 4 vittorie consecutive (tra campionato e coppa di lega) hanno ragionevolmente i favori del pronostico. Non si potrebbe dire lo stesso del Reading che, per ora, sta faticando e molto a cercare di confermare l'ottima passata stagione che li vide protagonisti a Wembley nella finale dei Playoff dove (sfortunatamente per loro) persero dai Jacks di Rodgers. Mi sentirei di puntare sui Royals: Garvan (l'ometto nella foto) & Co. stanno francamente andando oltre le più rosee aspettative e sarebbe pazzesco se riuscissero a confermarsi anche domani. Anche in virtù delle difficoltà che il Palace proverbialmente soffre quando si esibisce tra le mura amiche, giocherò senza batter ciglio il 2.

CRYSTAL PALACE-READING   2     2,50




2) Simile è il discorso da fare per Varese-Juve Stabia. I campani vantano uno stato di forma invidiabile come può testimoniare il fitto filotto di vittorie messo a segno nell'ultimo periodo e solo interrotto dalla congrua sconfitta subita all'Olimpico di Torino. Il Varese, nonostante la sconfitta a Reggio nell'ultima, sta avendo un rendimento altrettanto positivo, forte del cambio d'allenatore che ha portato nuova linfa alla squadra. Le vespe di Castellammare non hanno lo spessore tecnico-tattico per confermarsi anche in Lombardia: il Varese (mia personale opinione) ha serie chance di uscirne vincitore.

VARESE-JUVE STABIA  1   1,90




3) Restando nella cadetteria italiana, il Vicenza di Gigi Cagni ospiterà al Menti un Albinoleffe in condizioni davvero imbarazzanti. Le motivazioni e la netta superiorità tecnica fanno dei veneti gli assoluti favoriti in questo match. Non dovrebbero avere troppe difficoltà.

VICENZA-ALBINOLEFFE  1   1,90




4) Allo Stadium of Light di Sunderland si recheranno invece i Villans, freschi di una bella ripassata subita dal WBA nel derby di Birmingham. I Black Cats, dopo un avvio complicato, stanno ritrovando un buono stato di forma dopo aver trionfalmente espugnato il Reebok Stadium di Bolton. Attesissimo il ritorno di Darren Bent, che ha dichiarato di evitare ogni tipo di celebrazioni dopo eventuali gol, manifestando grande rispetto per i suoi ex-tifosi. Aldilà delle straordinarie doti realizzative del proprio numero 9, i motivi di ottimismo per i Villans si contano mestamente sulla punta delle dita. Penso possa vincere il Sunderland.

SUNDERLAND-ASTON VILLA   1   2,10




Ovviamente se dovessi incappare nuovamente in allucinanti figuracce come la scorsa volta, appenderò block-notes e penna al chiodo lasciandovi assoluta autonomia la prossima volta che deciderete di scommettere i vostri soldi.

La quota complessiva, almeno con le parsimoniose quote SNAI, non è da capogiro. Con 5 € se ne vincono più o meno 94. In ogni caso, buona fortuna!

martedì 4 ottobre 2011

Per gli scommettitori...

Non è esattamente il massimo dell'entusiasmo stare lontano dal calcio per ben due settimane, ed è ancora meno simpatico scoprire che si tratta dell'evitabilissima quanto odiosa pausa dovuta alle nazionali. Certo, ci da la possibilità di assistere a interessantissimi match tra allegre compagini come il Lussemburgo, San Marino, Azerbaijan, Armenia, Far Oer (ma ce ne sarebbero almeno altre 5) che puntualmente si presenteranno in qualche campo da qualche parte per l'Europa a fare quello che sanno fare meglio: prendere valanghe di goal. La prospettiva è onestamente inquietante, ma noi malati di calcio potremmo cogliere l'occasione per andare al cinema o magari dalla nonna e prendere due piccioni con una fava. E' questo il motivo per cui l'ottava giornata di Serie B si presenta come acqua nel deserto.

Ecco qualche dritta per i match del mercoledì sera:
1) Inizierei da Torino-Grosseto, bene, il Torino è evidentemente in forma smagliante avendo sorprendentemente espugnato Genova venerdì scorso. Però, in casa ha sempre riscontrato qualche problema; mettiamo altri due ingredienti come il fatto che il Grosseto sia molto bravo a rintanarsi nella propria metà campo e a far soffrire squadre tecniche come il Torino e lo splendido stato di forma della squadra toscana ed ecco che il dolce è servito: degustate la vostra torta, che chiameremo X, e divertitevi! Per i meno temerari, si, va bene anche l'OVER 1,5.

TORINO-GROSSETO X  3,15


2) Restiamo in vetta alla classifica e passiamo al Padova che sarà all'Atleti Azzurri d'Italia per sfidare l'Albinoleffe. C'è un dislivello abnorme tra le strisce degli ultimi risultati delle due squadre: due vittorie e un pareggio per i veneti, tre sconfitte di fila per i lombardi. Eppure ho ragione di pensare che non sarà una trasferta soft per il Padova, che sarà atteso da una stuzzicante prova del nove domani sera: seria pretendente per il titolo/promozione diretta o outsider per i playoff? L'Albinoleffe dovrà invece cercare di invertire la tendenza negativa. Personalmente non me la sentirei di puntare sui bergamaschi ma credo che si andrebbe sul sicuro con un bell' OVER 2,5.

ALBINOLEFFE-PADOVA  OVER 2,5   1,83


3) Altro match interessante sembra essere Ascoli-Reggina. Nessuna delle due squadre sta attraversando un indimenticabile momento di forma, però i marchigiani hanno mostrato confortanti segni di ripresa nel divertente match di sabato scorso giocato contro il Grosseto e terminato 2-2. La Reggina invece viene da una disastrosa debacle interna per opera della Juve Stabia. Sarà una bella partita, ma mi sento di puntare sui bianconeri.

ASCOLI-REGGINA  1   2,45


4) Chiudiamo con il derby campano tra le due simpatiche matricole provinciali: Nocerina-Juve Stabia. Vedremo tanti gol e una bella partita secondo me, ecco perchè non sarebbe sbagliato puntare sull' OVER 2,5. Però quest'oggi mi sento particolarmente coraggioso e vedendo i rossoneri leggermente favoriti, credo non sia sbagliato puntare sui padroni di casa.

NOCERINA-JUVE STABIA  1  2,05

Con 5€ se ne vincono 144, bonus esclusi. Vale la pena provarci.
Good Luck!